di Redazione Il futuro del turismo italiano? Lo si salverà guardando al passato, rispolverando la «via Francigena», antico percorso di un pellegrinaggio che da Canterbury portava a Roma, sede della tomba dell'apostolo Pietro, una delle tre peregrinationes maiores insieme a Gerusalemme e a Santiago di Compostela. È questa l'idea del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, un progetto turistico «capace - ha dichiarato - di toccare le corde dello spirito perché affonda le sue radici nella storia del nostro Paese, perché è un itinerario, estendendosi dalla valle d'Aosta fino a Roma, in grado di coniugare la dimensione religiosa con quella paesaggistica, storica e culturale». Il progetto è stato accolto con entusiasmo da Paolo Cocchi, assessore al Turismo della regione Toscana, a detta del quale il recupero dell'antico percorso porterà «all'avvio di un processo di destagionalizzazione del turismo».
E la Brambilla rispolvera la via Francigena
di Redazione Il futuro del turismo italiano? Lo si salverà guardando al passato, rispolverando la via Francigena, antico percorso di un pellegrinaggio che da Canterbury portava a Roma, sede della tomba dell'apostolo Pietro, una delle tre peregrinationes maiores insieme a Gerusalemme e a Santiago di Compostela. È questa l'idea del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, un progetto turistico capace - ha dichiarato - di toccare le corde dello spirito perché affonda le sue radici nella storia del nostro Paese, perché è un itinerario, estendendosi dalla valle d'Aosta fino a Roma, in grado di coniugare la dimensione religiosa con quella paesaggistica, storica e culturale. Il progetto è stato accolto con entusiasmo da Paolo Cocchi, assessore al Turismo della regione Toscana, a detta del quale il recupero dell'antico percorso porterà all'avvio di un processo di destagionalizzazione del turismo.
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