Un nuovo sopralluogo per valutare lo stato d'avanzamento Camerino I reperti archeologici venuti alla luce in Piazza Cavour non dovranno più difendersi solo dagli attacchi dei fautori del traffico selvaggio, ma anche dalla neve. Amministrazione comunale e Sovrintendenza per i beni archeologici delle Marche, infatti, hanno effettuato nella mattinata di ieri un nuovo sopralluogo, per valutare lo stato d'avanzamento degli scavi. Presente all'incontro, oltre alla dottoressa Mara Silvestrini, anche il sovrintendente De Marinis, che ha ancora una volta posto l'accento sull'enorme valore storico dei reperti venuti alla luce e sull'opportunità di procedere con gli scavi, almeno fino al basamento dei grossi muri. Ma c'è un'incognita. Si tratta, come già accennato, del rigido inverno camerte e della neve che potrebbe cominciare a cadere già nei prossimi giorni. I reperti, infatti, rischiano di rovinarsi e c'è la necessità di individuare quanto prima una soluzione. Tanto è bastato ai fautori della sosta selvaggia per tornare a proporre una chiusura immediata degli scavi, così da restituire alla Piazza il ruolo recitato negli ultimi decenni: quello di parcheggio abusivo. Una proposta, questa, che non mette però tutti d'accordo. Per ora, dunque, si prenderà tempo. una ventina di giorni al massimo necessari alla stesura di un progetto di copertura provvisoria che permetta ai reperti di "superare l'inverno" senza rovinarsi, senza però precludere l'opportunità di approfondire gli scavi e senza intralciare la prosecuzione dei lavori alle infrastrutture. Fatto il progetto si dovrà passare ad una valutazione dei costi e solo allora sarà possibile conoscere con esattezza quale sarà il futuro di Piazza Cavour, anche se l'impressione è che la scelta sia politica più che tecnica e economica. Parcheggio o testimonianza del passato glorioso di Camerino? Sulle risposte l'opinione pubblica è spaccata e a chi propone una immediata chiusura dei reperti si oppone chi chiede di riaprire gli scavi in Piazza Mazzini, anche questi di epoca romana.