Per l'assessore Asunis, col piano casa, saranno 40 mila le opere di riqualificazione immobiliare nell'Isola. È in arrivo un'iniezione di fiducia per l'edilizia sarda. Col piano casa, assicura l'assessore regionale all'Urbanistica, Gabriele Asunis, gli interventi di riqualificazione del patrimonio immobiliare sardo toccheranno quota 40 mila, per un giro d'affari pari a due finanziarie: circa 18 miliardi di euro. Le previsioni sono state illustrate ieri a Cagliari in occasione del convegno organizzato dall'Api sarda e dall'Aniem Sardegna dal titolo: "Piano casa Regione Sardegna. Sostegno dell'economia mediante il rilancio del settore edile". LA CRISI. Il piano casa vuole essere una risposta alla crisi nell'Isola. «La strada intrapresa dalla Regione va nella giusta direzione per uscire da questo momento di difficoltà che l'economia isolana sta affrontando », afferma Asunis. Condividono il punto di vista dell'assessore anche gli altri relatori: il direttore generale della Pianificazione urbanistica dell'assessorato, Marco Melis, il funzionario Dolores Cadau, il presidente della Sardafidi Enrico Gaia, il presidente della Sfirs Antonio Tilocca, il presidente dell'Associazione nazionale Piccole e medie industrie edili (Aniem), Alessandro Fois e il direttore di Sardafidi, Marcello Tiddia. IL CREDITO. Ma come sottolinea il numero uno dell'Aniem, Alessandro Fois, il piano casa - perché sia più efficace - deve essere accompagnato da un sostegno finanziario alle imprese. «È noto che le piccole aziende isolane siano sottocapitalizzate e incapaci di sostenere il confronto con un sistema bancario da tempo distratto ». A questo, precisa Fois, «si aggiunge il patto di stabilità che oltre a frenare gli investimenti pubblici, fa gravare sulle già deboli spalle delle imprese il peso del disordine dei conti dello Stato». Un disordine che fa lievitare i crediti vantati dalle aziende nei confronti degli enti locali: «Il debito delle sole province sarde», spiega Gilberto Marras, direttore del Centro studi dell'Api sarda, «sfiorava i 900 milioni di euro al 31 dicembre 2008». I RITARDI. E la piaga continua ad allargarsi: «Le opere pubbliche realizzate in questi mesi, e regolarmente contabilizzate, in molti casi potranno essere liquidate soltanto nei primi mesi del 2010», osserva Alessandro Fois. Non solo. «Il danno finanziario per le imprese », prosegue l'imprenditore, «è insostenibile anche per un'altra ragione: oggi le imprese non possono cedere i crediti maturati nei confronti della Pubblica amministrazione ». LE RISORSE. Sul fronte del credito bancario, assicura Asunis, «la Regione ha già avviato un processo virtuoso volto a creare migliori condizioni per il rilancio di tutto il movimento economico sardo, attivando politiche idonee di sostegno finanziario e la collaborazione con gli istituti bancari». Di più. Asunis conta di recuperare risorse aggiuntive per tutto il settore edile. «Nelle casse della Regione ci sono residui per circa 9 miliardi di euro ancora da spendere: per la prossima primavera crediamo di poter sbloccare almeno 4 miliardi, da destinare alle costruzioni e alla sua filiera». Soddisfatto il presidente dell'Aniem, Alessandro Fois: «Il nostro sistema necessita di interventi strutturali importanti, per combattere - per esempio - la concorrenza delle aziende spagnole e francesi, che spadroneggiano in due settori strategici per l'Isola, la sanità e l'acqua, approfittando della loro forza finanziaria e di una normativa, quella del codice degli appalti, applicata sistematicamente con il criterio del prezzo più basso». L'AMBIENTE. Nonostante le difficoltà economiche della Sardegna e la crisi che ha colpito l'edilizia, «il piano casa», conclude l'assessore all'Urbanistica, «sta dando un nuovo impulso per la ripresa del settore. Questa legge, che tiene ben saldi davanti a sé i principi di rispetto dell'ambiente e di tutela del paesaggio, si pone come motore di crescita del comparto e più ampiamente dell'economia isolana», precisa Asunis. «Con questo intervento, sommando le attività dirette della filiera dell'edilizia e quelle indirette messe in moto da questo processo, è prevedibile che si avranno movimenti di risorse due volte superiori alla legge finanziaria regionale». In Sardegna, rivela Asunis, gli immobili sono oltre 1,3 milioni.
SARDEGNA - Piano casa,l'Isola può ripartire
Riassunto in 200 parole:
L'assessore regionale all'Urbanistica, Gabriele Asunis, ha presentato il piano casa Regione Sardegna, che prevede 40.000 opere di riqualificazione immobiliare con un budget di circa 18 miliardi di euro. Il piano è una risposta alla crisi economica sarda e vuole sostenere il settore edile. Asunis ha sottolineato l'importanza di un sostegno finanziario alle imprese, in particolare per le piccole aziende sottocapitalizzate. Il piano casa deve essere accompagnato da un sostegno finanziario per essere efficace. La Regione ha già avviato un processo virtuoso per creare migliori condizioni per il rilancio dell'economia sarda.
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