Emergenza cartellonari. Stanno incartando la città, non si fermano davanti a niente. Pali. cabine, chiese, persino monumenti. Il comandante della Municipale Angelo Giuliani ha convocato per oggi i vigili addetti al controllo delle affissioni per fare il punto della situazione. Sarà per la crisi che spinge verso forme di illegalità apparentemente più economiche. Sarà perché da anni si respira un clima di impunità diffusa, ma i cartelloni ora, spuntano ovunque. Il paesaggio urbano, marciapiedi e strade, muta nel giro di poche ore. «Passeggiando intorno alla mia abitazione tra piazza Cola di Rienzo e via Tacito - dà la sua testimonianza, una delle tante, Antonio Mudadu, presidente del Comitato difesa abitanti del XVII municipio - ne ho trovati 3. Il giorno prima non c'erano. Ho allargato il giro e ne ho trovati altri 4 nuovi. Se il ritmo è questo...». Degrado? Di più. Emergenza. Nel 2006 uno studio dell'Agenzia comunale per il controllo della qualità dei servizi pubblici appurò che nelle vie commerciali, tipo via Appia Nuova, via Nomentana, via Cristoforo Colombo l'incidenza della superficie abusiva rispetto a quella autorizzata era del 40,2. Le ditte in regola con i pagamenti erano solo 20, altre 56 avevano ricevuto avvisi per oltre 50 milioni di euro; oggi, o meglio alla data del 28 settembre 2008, ultimo rilevamento disponibile, i residui attivi iscritti a ruolo e mai incassati ammontano a 226 milioni e 982 mila euro. Uno sproposito. Somme che risalgono anche al 1993, denari mai incassati per multe e oneri concessori. Cui si aggiunge la beffa delle spese legali per il contenzioso (500 mila euro l'anno). Per risolvere il problema ci vorrebbero i carri armati», si lasciò andare qualche anno fa un ex assessore che aveva provato (invano) ad arginare il fenomeno. L'ennesimo segnale di resa. Unilaterale e incondizionata. D'allora, chiuso il riordino, con risultati a dir poco modesti, è partito un processo di «riorganizzazione strategica». Le criticità, si spiega in una relazione interna, sono tante. Dalla riscossione dei Vav (verbali di accertamento delle sanzioni) che procede a singhiozzo, al contenzioso che amniontava a 7mila ricorsi. Giurisdizioni differenti, diversi gradi di giudizio; imprese fallite o cessate; imprese con sede all'estero, soggetti con un patrimonio difficilmente aggreddibile. Al 15 settembre 2009 sono stati censiti 31636 impianti per una superficie di mq 206.630. Con la nuova banca dati ad ogni impianto è stato attnbuito un codice identificativo. La cosiddetta autocertifucazuone, quella che secondo qualcuno avrebbe innescato la nuova ondata di abusivismo. Uno tsunami. Il Campidoglio, dopo mesi di tregua, ha risposto con nuove demolizioni (come si legge accanto). L'opposizione è pronta a lanciare una petizione. E' una provocazione. In sostituzione della festa dell'albero, che si svolge ogni anno, il vicepresidente della Commissione Ambiente Athos De Luca, propone l'istituzione della festa del cartellone pubblicitario (Cartellone Day), «visto che oramai a Roma ci sono più cartelloni che alberi, un grande vanto della giunta che ha raddoppiato gli incassi dell'ufficio affissioni». «In occasione della festa del cartellone - continua De Luca - ciascuno potrà istallare il proprio cartellone pubblicitario, con una semplice comunicazione all'ufficio affissioni. Una ditta siciliana, l'Ab intercomunication, non ha aspettato De Luca. «Qualche mese fa nel giro di poche ore install 150200 cartelloni - rivela un vigile urbano addetto al controllo - li chiammmo per sanzionarli e loro risposero volevamo solo fare una prova..».
ROMA - Maxicartelloni, 227 milioni non riscossi
Il comandante della Municipale Angelo Giuliani ha convocato i vigili addetti al controllo delle affissioni per fare il punto della situazione. La città è stata colpita da una crisi di cartellonari, con pali, cabine, chiese e monumenti incartellonati. Il presidente del Comitato difesa abitanti del XVII municipio, Antonio Mudadu, ha trovato 7 cartelloni in poche ore. Il problema è stato documentato anche dal 2006, quando uno studio dell'Agenzia comunale per il controllo della qualità dei servizi pubblici ha rilevato un'incidenza del 40,2% della superficie abusiva rispetto a quella autorizzata.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo