il caso Lavori cofinanziati da ministero dell'Ambiente e Regione Il Commissariato: aggiudicazione in 5 mesi A pochi giorni dalla pesante stoccata della Corte dei Conti sui ritardi accumulati a Bagnoli e sui soldi stanziati e non spesi per la zona occidentale, parte invece l'iter per bonificare i fondali marini del lungomare antistante l'area dell'ex Italsider. E addirittura, se avanzeranno soldi, saranno ripulite spiagge e si interverrà sul porto. Il tutto, per restituire la balneabilità «entro un paio d'anni». Lo start up è frutto dell'intesa sancita l'altro ieri a Roma dal comitato dei sottoscrittori dell'accordo di programma Quadro Bagnoli-Piombino che ha autorizzato il Commissario di governo per le bonifiche e la tutela delle acque della Regione Campania ad indire la gara per la rimozione dei sedimenti a mare di Bagnoli. I lavori, dicevamo, dureranno circa due anni. L'intervento è finanziato per intero: circa la metà della somma è già nelle disponibilità del Commissariato. Si tratta complessivamente di 115,6 milioni, di cui 100 del ministero dell'Ambiente e 15,6 della Regione Campania, finanziati con fondi europei del Por 2007 - 2013. Tutta la linea di costa da Coroglio a Bagnoli, oltre due chilometri, segue la linea di sette metri di profondità e ha uno spessore di almeno un metro. La «non balneabilità» nelle acque di Bagnoli-Coroglio fu dichiarata alla vigilia della stagione estiva del 2004 con pesanti ricadute sul turismo e sulle casse dei gestori dei lidi. Ma fu inevitabile: dagli esami dei fondali emerse di tutto, dalle tracce di zinco a tanti altri generi di materie ferrose. In una nota il Commissariato bonifica spiega quindi che eventualmente, «con i soldi che dovessero avanzare in seguito ai ribassi d'asta, si potrà completare il lavoro di bonifica delle spiagge che è già stato effettuato per il litorale di Bagnoli e che deve essere completato per la parte relativa a Coroglio», dove è già pronto il progetto esecutivo. In questo caso, i soldi che «dovessero avanzare verrebbero utilizzati per i lavori del porto». Porto che la conferenza dei servizi ha stabilito che venga realizzato esattamente all'interno della colmata a mare facendo tramontare l'improbabile progetto di porto canale che il Consiglio comunale di Napoli, dopo anni e anni di dibattiti e polemiche, aveva votato ma che la soprintendenza aveva bocciato fin dal primo momento in quanto modificava la linea di costa. Poi è cambiato tutto. Mentre resta da definire il futuro della colmata a mare che secondo molti non si muoverà da lì. Ma che secondo quanto dichiarato l'altro ieri in un'intervista del vicesindaco Santangelo al Corriere del Mezzogiorno «sarà rimossa ». Incerti, in questo caso, i tempi: «Subito ha spiegato il numero due di palazzo San Giacomo , altrimenti i lavori cominceranno dopo il Forum delle culture». Anche di questo, come dell'aumento delle cubature destinate alle residenze, si discuterà in un prossimo Consiglio comunale monotematico su Bagnoli chiesto dal centrodestra che ancora deve essere calendarizzato. Ma torniamo all'iter della gara. È stato il Commissario che ha dato il via libera al Provveditorato alle opere pubbliche della Campania per la pubblicazione del bando di gara relativo ai «lavori di rimozione dei sedimenti marini inquinati e di costruzione di una barriera soffolta, necessari per restituire la balneabilità al sito di Bagnoli - Coroglio». La scogliera soffolta è quella scogliera immersa tra Bagnoli e Coroglio, ad una profondità superiore ai sette metri, che lascerà «pelo» libero di almeno cinque metri. Al termine degli interventi la scogliera avrà quindi un'altezza di 2 metri e 50 circa ed uno spessore di oltre 15 metri, per una lunghezza di circa 2, 7 chilometri. I tempi. I soggetti che stanno predisponendo la gara parlano di «tempi orientativi per l'aggiudicazione del bando tra i 4 e i 5 mesi». Molto più lunghi, invece, i tempi per la realizzazione delle opere a mare: serviranno circa due anni per la conclusione, si spera in tempo per il Forum delle Culture del 2013 che vedrà in Bagnoli il suo epicentro. Forse.