L'impegno La grande società energetica coinvolta in iniziative in Italia e all'estero. Seguendo il credo di Mattei «Cultura dell'energia, energia della cultura». Non è un semplice slogan a effetto, ma la sintesi di una filosofia. Quella che accompagna e contraddistingue le attività dell'Eni nella diffusione e divulgazione del proprio impegno in campo artistico e culturale. Del resto arte, musica e, più in generale, la cultura, costituiscono per Eni un importante terreno di iniziative attraverso le quali coniugare la propria natura di grande impresa energetica tra le maggiori del mondo con il tessuto sociale e culturale dei Paesi in cui opera. Caratteristica, questa, che ha origini lontane e il cui seme è stato gettato da Enrico Mattei, fondatore del gruppo petrolifero, collezionista attento e raffinato, con una particolare predilezione per i giovani pittori del '900, come Carrà, Sironi, Tosi, Casorati, Rosai, Tomea, Morandi. Fu tra l'altro proprio lo stesso Mattei a occuparsi personalmente della scelta delle opere destinate all'arredamento delle sedi Eni: acquistò vari quadri per conto della Snam, opere che sono rimaste ai piani di rappresentanza negli uffici di San Donato Milanese e di Roma. La qualità dei dipinti della sua collezione testimonia l'intelligenza e la lungimiranza delle scelte di Mattei anche in campo artistico. E il rapporto di Mattei con l'arte può essere sintetizzato con una frase apparsa su Il Giorno (da lui fondato) a firma di Luisella Severo: «Apparteneva a quella rara categoria di imprenditori colti che acquistavano opere d'arte non per investire denaro, ma per amore». Un amore e una passione che si sono conservati nel tempo e si ritrovano nelle innumerevoli iniziative messe in campo dall'Eni. Solo nell'ultimo anno Eni ha contribuito attivamente a numerose mostre ed esposizioni sia in Italia sia all'estero, oltre ad aver stretto accordi di partnership con istituzioni di grande prestigio, come il museo del Louvre di Parigi o il Ministero per i Beni e delle Attività culturali, che hanno favorito, tra l'altro, il prestito e l'esposizione a Milano, lo scorso anno, della «Conversione di Saulo» di Caravaggio. L'opera, esposta gratuitamente per oltre un mese, ha riscosso un successo di pubblico ben superiore alle aspettative, e l'operazione sarà ripetuta anche quest'anno con l'arrivo sempre a Milano del «San Giovanni Battista» di Leonardo da Vinci. Nelle stanze del Louvre, invece, è tuttora visitabile (fino al 4 gennaio 2010) la mostra «Tiziano, Tintoretto, Veronese... rivalità a Venezia », che vede esposti 85 quadri, tra cui numerosi capolavori provenienti dai musei più prestigiosi al mondo. Oltre all'impegno nella letteratura (Eni è tra i promotori dal 2006 del Festivaletteratura di Mantova), nella musica (Teatro alla Scala di Milano, Teatro dell'Opera di Roma, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Comunale di Ferrara e Teatro Comunale di Bologna, ma anche partner del festival MiTo e principale sostenitore del Ravenna Festival fondato nel 1990) e nel cinema (Eni sostiene il Festival del Cinema Africano, d'Asia e dell'America latina che si svolge ogni anno a Milano ed è anche impegnata nel restauro e valorizzazione del proprio patrimonio culturale: un esempio su tutti è quello relativo al restauro de «La via del petrolio » documentario realizzato da un poco più che ventenne Bernardo Bertolucci su commissione dello stesso gruppo), Eni è partner istituzionale per l'intero 2009 delle attività Museali della Fondazione Musei Civici di Venezia: 11 sedi coinvolte che mettono insieme dieci secoli di architetture e decorazioni, più di 200mila opere d'arte nelle collezioni e 2 milioni di reperti naturalistici, oltre a 4 biblioteche specialistiche con 250mila volumi e centinaia di prestiti all'anno per mostre nei principali musei del mondo.