Anzitutto è bene chiarire che Die Baukunst der neuesten Zeit è un libro di storia dell'architettura moderna o meglio della sua formazione, soprattutto in Germania negli anni tra il 1895 ed il 1927, anno della prima edizione del libro di Gustav Adolf Platz. Non vi è dubbio che la Germania di Weimar debba essere considerata il punto centrale a cui fa riferimento la storia del movimento moderno in architettura. Un movimento che aveva ovviamente ereditato la spinta al cambiamento maturata in tutta l'Europa in modo evidente almeno, a partire dall'inizio del XX secolo (e in modi diversi erede di molti movimenti che avevano attraversato diagonalmente tutto il secolo precedente) ma che la Germania di Weimar seppe collocare in una prospettiva di internazionalismo critico. Il libro di Platz non è certamente il solo. Adolf Behne aveva pubblicato nel 1923 Der moderne Zweckbau , Gropius e Moholy-Nagy nel 1925 il Bauhaus Bucher 1 con il titolo Internationale Architektur ed anche El Lissitzky aveva scritto in tedesco il suo Russland Architektur: eine Weltrevolution nel 1929. Alle spalle vi era poi l'ampia letteratura degli anni Dieci e soprattutto il libro di Walter Kurt Berendt del 1911. Ciò che rappresenta l'interesse anche oggi della rilettura di Platz è, in certo modo, il suo punto di vista che alla narrazione già storica del moderno e della sua formazione in Germania, aggiunge la connessione con il pensiero riformista di Weimar (Platz era dal 1913 funzionario pubblico della città di Mannheim, sovrintendente all'edilizia, come peraltro molti protagonisti del moderno olandesi e tedeschi) e la preoccupazione per le discussioni intorno al «Neues Bauen», per le tipologie edilizie, lo sviluppo dei quartieri residenziali a basso costo e il disegno della città sono importanti protagonisti del suo libro. Lontano da questioni di stile, la sua nozione di qualità è senza distinzioni di correnti, rivolta ecumenicamente al rinnovamento: a partire da Behrens a Taut, Gropius, Mendelsohn, Tessenow, estendendosi sino agli espressionisti. La questione centrale è quella della relazione tra arte e tecnica, in cui però quest'ultima è subordinata alla «volontà d'arte» proclamata da Alois Riegl, ma anche alla maturità dei giudizi non di uno storico di professione ma di un architetto operante. La nozione di sachlich sembra dominante nel suo approccio culturale, una nozione, come è noto, assai diffusa nelle arti ed in generale nell'area culturale germanica degli anni Dieci del XX secolo. Il libro di Adolf Platz è per la prima volta tradotto in italiano ( L'architettura della nuova epoca , Editrice Compositori, Bologna, pp. 296, e 38) con un'introduzione esemplare per precisione e competenza critica di Michele Stavagna (curatore dell'edizione italiana), che ne inquadra l'origine del testo a partire dal suo primo nucleo di catalogo di una mostra (tra le numerose del tempo organizzate da vari musei tedeschi tra cui la famosa curata da Gropius per Karl Osthaus) organizzata con il titolo «Neues Bauen» che presentava ben duecentocinquanta opere di protagonisti dell'architettura «moderna». Vorrei ricordare che bisognerà attendere fino al 1936 con il libro di Pevsner I pionieri del movimento moderno per avere un testo complessivo sulla storia del movimento moderno. Sappiamo bene che le condizioni della realtà sono cambiate e che nessun ritorno a quelle a cui reagì criticamente la modernità è possibile, che è nostro compito reagire allo stato delle cose di oggi in modo nuovo e diverso ma, come scrive nella prefazione Renato de Fusco, proprio «in un tempo come il nostro, quando stanchi di tanti arbitrari formalismi, s'invoca un'architettura 'normale', il libro di Adolf Platz cade quanto mai opportuno».
ARCHITETTURA. Elzeviro. Il saggio di Gustav Adolf Platz: una questione di modernità
Il libro "Die Baukunst der neuesten Zeit" di Gustav Adolf Platz è un'opera di storia dell'architettura moderna, focalizzata sulla Germania di Weimar tra il 1895 e il 1927. La Germania di Weimar è considerata il punto centrale del movimento moderno in architettura, che ha ereditato la spinta al cambiamento in tutta l'Europa. Il libro di Platz non è il solo a trattare questo argomento, ma offre un punto di vista unico che combina la narrazione storica del moderno con la connessione con il pensiero riformista di Weimar e la preoccupazione per le discussioni intorno al Neues Bauen.
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