URBANISTICA. Visita dei consiglieri della quarta commissione nel cantiere di Verona Forum Con le sue forme originalissime sarà uno dei complessi urbanistici più innovativi della città. Si tratta di «Verona Forum», primo tassello della nuova Verona Sud disegnato dall'architetto di fama internazionale Mario Bellini. Il cantiere era stato aperto il primo luglio 2008 e i lavori sono in uno stato molto avanzato. La conclusione dei lavori è programmata per ottobre 2010. Fra un anno, quindi, nell'area di oltre 30mila metri quadrati dell'ex Foro Boario, l'antico mercato del bestiame rimasto a lungo in stato di abbandono e degrado, sorgerà un albergo da 160 camere, una torre per uffici e un villaggio fitness su due livelli con palestra, piscina, sauna e bagno turco. Ieri il cantiere è stato visitato dai consiglieri della Commissione urbanistica presieduta da Marco Comencini. Fra i presenti c'era anche Roberto Uboldi, del Pd, assessore all'urbanistica quando il piano edilizio, nel 2005, venne approvato dal Consiglio comunale dopo un'estenuante maratona. Lo stesso architetto Bellini, giunto appositamente da Milano per illustrare il suo progetto al Consiglio, fu vittima dell'ostruzionismo dell'allora opposizione di centrodestra che lo costrinse a una lunga anticamera e, infine, a rinunciare all'intervento in aula Gozzi. La convenzione urbanistica fu poi approvata nel 2006 e l'anno dopo venne dato via libera alla variante, voluta dalla nuova amministrazione e che prevedeva, tra l'altro, l'ampliamento dei parcheggi. I posti auto nella struttura a due livelli interrata saranno 1.093, dei quali 380 ad uso pubblico. Nel cantiere sono all'opera 150 lavoratori del Gruppo di imprese «Costruire», e arriveranno a 250 nell'ultima fase. Davanti al presidente Comencini e agli altri consiglieri, Leno Boghetich, uno dei responsabili della società che coordina lo sviluppo degli interventi all'ex Foro Boario, ha auspicato di «poter presto ospitare un analogo sopralluogo alle ex Officine Adige, comparto grande quattro volte questo cantiere e che porterà risorse per 300 milioni di euro alla città». Il complesso urbanistico tra via Francia e via Belgio, adiacente la Porta ovest della Fiera, che comprende un'area di 23.300 metri quadrati, è frutto della partnership tra il Cis, Compagnia investimenti e sviluppo con sede a Villafranca, e la catena alberghiera THotel. Vi svettano già due torri in acciaio, vetro e cemento alte 48 metri e una doppia pelle in alluminio con disegni che ricordano degli uccelli in volo, ne alleggerisce la struttura. L'hotel a quattro stelle business, sorgerà su nove piani e sarà inoltre dotato di sale congressi per circa 200 posti a sedere. Nella seconda torre, troveranno posto 10mila metri quadrati di uffici e spazi commerciali al piano terra. Altri 5.000 metri quadrati, su due livelli, saranno destinati al centro benessere. Inoltre, all'esterno, ci sarà un'area verde di quasi 10mila metri quadrati. Albergo e centro direzionale saranno dotati di sistemi tecnologici all'avanguardia per la gestione automatizzata di riscaldamento, refrigerazione, illuminazione, ombreggiamento della facciata, allarmi e sistema di pulizia. Inoltre avrà pannelli solari e fotovoltaici e il primo cogeneratore a idrogeno di Verona, prodotto dal Gruppo Manes. E.S.