La proprietà dovrà pagare oltre 512.000 euro di sanzione Il caso Casacce è arrivato al termine dopo quattro anni di contrapposizione tra il Comune di Vaiano e i proprietari dell'immobile. La quarta sezione del Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso proposto da alcuni privati, difesi dagli avvocati Franco Bruno Campagni e Roberto Righi, che si erano visti sanzionare dal Comune di Vaiano per aver eseguito abusi edilizi rilevanti nel complesso immobiliare di via Bronia. «L'organo di giustizia amministrativa - fa sapere l'assessore Aurora Castellani - ha riconosciuto la correttezza dell'agire dell'amministrazione comunale difesa dall'avvocato Giulio Giovannelli ravvisando la legittimità della sanzione». Si tratta di oltre 512.000 euro per interventi di pesante ristrutturazione edilizia realizzati, riferisce sempre l'assessore, «senza titolo e in totale difformità dalle previsioni dello strumento urbanistico che hanno comportato un'evidente alternazione dell'originario stato dei luoghi e del richiamato complesso colonico in un'area di rilevante interesse sulle colline del Comune». «La sentenza - conclude l'assessore - conferma la correttezza dell'operato dell'amministrazione comunale da sempre impegnata nella lotta all'abusivismo edilizio nella protezione del proprio territorio e nella valorizzazione della sua identità».
URBANISTICA - VAIANO. Casacce, ha ragione il Comune
La proprietà dovrà pagare oltre 512.000 euro di sanzione Il caso Casacce è arrivato al termine dopo quattro anni di contrapposizione tra il Comune di Vaiano e i proprietari dell'immobile. La quarta sezione del Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso proposto da alcuni privati, difesi dagli avvocati Franco Bruno Campagni e Roberto Righi, che si erano visti sanzionare dal Comune di Vaiano per aver eseguito abusi edilizi rilevanti nel complesso immobiliare di via Bronia. L'organo di giustizia amministrativa - fa sapere l'assessore Aurora Castellani - ha riconosciuto la correttezza dell'agire dell'amministrazione comunale difesa dall'avvocato Giulio Giovannelli ravvisando la legittimità della sanzione. Si tratta di oltre 512.000 euro per interventi di pesante ristrutturazione edilizia realizzati, riferisce sempre l'assessore, senza titolo e in totale difformità dalle previsioni dello strumento urbanistico che hanno comportato un'evidente alternazione dell'originario stato dei luoghi e del richiamato complesso colonico in un'area di rilevante interesse sulle colline del Comune. La sentenza - conclude l'assessore - conferma la correttezza dell'operato dell'amministrazione comunale da sempre impegnata nella lotta all'abusivismo edilizio nella protezione del proprio territorio e nella valorizzazione della sua identità.
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