La presidente passa il testimone a Ilaria Buitoni Borletti La dimissionaria: "Proseguo le mie battaglie contro tutti i potenti senza scrupoli" MILANO - Cambio al vertice del Fai, il Fondo per lambiente italiano. Dal primo gennaio sarà Ilaria Buitoni Borletti, milanese, esponente di una storica famiglia dellimprenditoria lombarda, la nuova presidente. Prenderà il posto della fondatrice, Giulia Maria Mozzoni Crespi, che mantiene però lincarico di presidente onoraria, con delega operativa alle questioni ambientali. «Io ho ormai 86 anni e dopo 34 anni è giusto dare lesempio e lasciare posto ai giovani - ha spiegato la Crespi - Ilaria ha una lunga esperienza nelle onlus e un grande senso manageriale, più forte del mio. Sarà quindi in grado di portare il Fai verso traguardi superiori e più alti». Tra le nuove nomine anche quella di Marco Magnifico, direttore culturale, che diventa vicepresidente, mentre Angelo Maramai, che ha a lungo lavorato nella Fondazione Telethon, sarà il nuovo direttore generale. Già membro del consiglio di amministrazione del Fai e presidente della sezione dellUmbria dal 2007, Ilaria Buitoni Borletti si è a lungo impegnata nel volontariato dedicandosi in particolare alla cooperazione internazionale in Africa, come presidente di Amref (African Medical and Research Foundation) Italia onlus. Dal suo arrivo ci si attende una nuova grande crescita dellassociazione. Nessun giallo dietro il passaggio del testimone tra la storica fondatrice del Fai e la nuova presidente. Una successione decisa da tempo in serenità e in amicizia. Racconta Magnifico: «Ilaria Buitoni Borletti prende il testimone della presidenza del Fai alla stessa età anagrafica, 53 anni, che aveva Giulia Maria Crespi quando lo fondò. Tutte e due appartengono allo stesso ceppo culturale. Quella borghesia imprenditoriale lombarda caratterizzata da una forte impronta di solidarietà sociale, volontariato e senso del dovere civico. Una Milano con caratteri un po calvinisti. Fatta da persone che molto hanno avuto e molto si sentono di dover restituire alla società». È il 28 aprile del 1975 quando Giulia Maria Crespi, con Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli firmano latto costitutivo e lo statuto del Fai. Una realtà nata col preciso scopo di contribuire alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale italiano. Nel 76 arriva già la prima donazione da parte dellavvocato Piero di Blasi: mille metri quadri a Panarea, nellarcipelago delle Eolie. Un fazzoletto di terra che servirà a contrastare la speculazione edilizia e la lottizzazione. Tra le ultime acquisizioni più prestigiose Villa Necchi Campiglio, a Milano, aperta il 30 maggio del 2008 dopo tre anni di complessi lavori di restauro. Costruita tra il 1932 e il 1935 dallarchitetto milanese Piero Portaluppi. Di prossima apertura, invece, Villa dei Vescovi, gioiello architettonico del Cinquecento, sui Colli Euganei, primo bene del Fai in Veneto. Giulia Maria Mozzoni Crespi non abbandonerà tutto questo. «Continuerò a occuparmi di ambiente - promette - in un Paese dove imprenditori senza scrupoli distruggono il paesaggio, aiutati da politici che pensano soltanto al loro tornaconto immediato».
MILANO - FAI - Cambio della guardia al Fai Crespi: spazio ai più giovani
La Fondazione per l'Ambiente Italiano (Fai) ha nominato Ilaria Buitoni Borletti nuova presidente, sostituendo Giulia Maria Mozzoni Crespi. Buitoni Borletti, milanese, ha una lunga esperienza nelle onlus e un grande senso manageriale. Ilaria Buitoni Borletti si è impegnata nel volontariato, in particolare nella cooperazione internazionale in Africa. La successione è stata decisa da tempo in serenità e in amicizia tra le due donne. Buitoni Borletti prende il testimone alla stessa età anagrafica di Crespi quando lo fondò. Il Fai continuerà a lavorare sulla tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale italiano.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo