pubblicato un elegante volume di francesco baratta e andrea lavaggi SESTRI LEVANTE. Il convento dell'Annunziata, l'oratorio di Santa Caterina, la chiesa di San Nicolò e il camposanto. Sono ritratti in una immagine d' inizio Novecento, scoperta nell'archivio fotografico Borasino, riprodotta sulla copertina del volume "Da Segesta Tigulliorum a Sestri Levante, storia, arte e fede". (Editrice Internòs, 260 pagine, con prefazione del vescovo diocesano Alberto Tanasini). È l'ultima iniziativa editoriale di Francesco Baratta e Andrea Lavaggi che hanno potuto contare, come nei lavori precedenti, sull'apporto fotografico di Giampiero Barbieri, bravissimo a catturare in bianco e nero, con un'appendice a colori, chiese, oratori, affreschi, sculture lignee e marmoree, altari. Il volume si avvale anche di un contributo di Angela Acordon, della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici della Liguria, su "Una traccia per la ricostruzione del percorso di Francesco Merano detto "Il Paggio": la Madonna del Carmine fra San Lorenzo e San Giovanni Battista della chiesa di Santa Maria di Nazareth. Gli autori hanno condotto una lunga e approfondita ricerca sulle origini storiche del territorio sestrese, sulle radici religiose ed artistiche, sulla devozione. E così si scopre che l'antico sentiero di collegamento tra Sestri e la pianura padana, tramite il Passo di Centocroci, serviva anche per trasportare con carovane di muli le merci nel Ducato di Parma. Dal punto di vista religioso viene evidenziata la contestata permuta del XVI secolo la Diocesi di Brugnato e quella di Genova che portò a gravitare nello Spezzino le chiese del terrotorio sestrese e Sorlana di Lavagna, Nascio, Statale, Arzeno, Ne, Casarza e Verici. Ma in epoca successiva Sestri divenne anche sede vescovile, esattamente nel 1519. Soltanto nel 1959 le parrocchie cittadine passarono sotto la giurisdizione della diocesi di Chiavari. "Da Segesta Tigulliorum a Sestri Levante" non è soltanto il frutto di un'accurata ricerca storica nei vari archivi di stato e parrocchiali, ma il suo contenuto viene a colmare un vuoto che si era creato tra le varie pubblicazioni dedicate alla città dei due mari. Indubbio è il valore aggiunto che Baratta, Lavaggi e Barbieri portano alla divulgazione anche a scopo turistico della loro iniziativa. Nulla è stato tralasciato, soprattutto in relazione alla devozione dei sestresi, testimoniata dalle antiche e frequentatissime processioni della Madonna del Carmine (addobbata con grappoli d'uva fatta maturare in anticipo), del Santo Cristo, di Santa Caterina d'Alessandria (splendida la cassa processionale del Maragliano). E non va dimenticata Nostra Signora del Suffragio a San Bartolomeo, le antiche festività di San Gottardo e Madonna del Rosario a Trigoso, San Pietro e Madonna del Buon Viaggio a Riva. Nella parte del volume dedicata alle chiese, ai conventi e agli oratori, il posto d'onore spetta a San Nicolò"dell'isola" e qui le immagini di Giampiero "Pighin" Barbieri offrono la vera dimensione del tempio con il suo campanile, la facciata, l'interno con le colonne e gli archi ogivali di stile barocco, la zona dell'abside. Nel portale nord il frammento marmoreo "d'interesse artistico oltreché storico che, qualora si escluda la provenienza da altra località (Luni -), può testimoniare di un preesistente luogo di culto cristiano", cosi scrisse a suo tempo Maria Rossignotti nel suo "Itinerario artistico". Poi le altre chiese della città e delle frazioni. Senza tralasciare nulla. La presentazione avverrà venerdì 4 dicembre alle 16.30 a Sestri Levante, al Centro congressi della Fondazione Mediaterraneo . FABIO GUIDONI
LIGURIA - Le chiese di Sestri, uno scrigno colmo d'arte
Riassunto in 200 parole:
Il volume "Da Segesta Tigulliorum a Sestri Levante, storia, arte e fede" è stato pubblicato da Francesco Baratta e Andrea Lavaggi. Il libro contiene fotografie di chiese, oratori e affreschi della zona di Sestri Levante, riprodotte in bianco e nero e a colori. Il volume è stato realizzato grazie all'apporto fotografico di Giampiero Barbieri e a un contributo di Angela Acordon, della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici della Liguria. Gli autori hanno condotto una ricerca approfondita sulle origini storiche del territorio sestrese, sulle radici religiose ed artistiche, sulla devozione.
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Bene culturale
Luogo