coinvolti i territori di cuneo, asti e alessandria CUNEO. Prosegue, frenetico, il lavoro per sostenere la candidatura di Langhe, Monferrato e Roero a Patrimonio Mondiale Unesco. Nei giorni scorsi, ad Alba, è tornato a riunirsi l'apposito comitato costituitosi con questa apposita finalità. I lavori, presieduti dal vice presidente della Provincia Giuseppe Rossetto, già sindaco di Alba, con l'assistenza del consulente tecnico Daniele Manzone di Ideazione srl, hanno registrato la costruttiva partecipazione di numerosi rappresentanti dei Comuni, delle Comunità montane e collinari, del sistema bancario, del settore agricolo e vitivinicolo. Il territorio delle Langhe e del Roero, insieme a quello del Monferrato - lo ricordiamo -è stato inserito nella "tentative list" grazie alla candidatura avanzata dal Gruppo di lavoro Interministeriale Permanente per il Patrimonio Mondiale dell'Unesco, che ha individuato nella Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e nella Regione Piemonte gli enti capofila per la redazione del dossier di candidatura. La candidatura coinvolge territori delle province di Asti, Alessandria e Cuneo. Sono pochi i paesaggi vitivinicoli oggi iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco: la zona dell'Alto Douro in Portogallo, i vigneti dell'isola vulcanica di Pico nelle Azzorre, la zona del Tokaj in Ungheria, quella di Sant'Emilion in Francia e la valle del Medio Reno in Germania. Ultimo, in ordine di tempo, il paesaggio dei vigneti terrazzati situato di fronte al lago Lemano e alle alpi, nella regione Svizzera del Lavaux. Per l'Italia l'inserimento nella lista di questa porzione del Piemonte meridionale - che rappresenta nell'immaginario collettivo uno dei territori vitivinicoli di maggior fascino - rappresenta un'assoluta novità. Ad oggi si sono susseguiti diversi sopralluoghi dei funzionari ministeriali e si sono tenuti incontri che hanno visti protagoniste le province di Cuneo, Asti e Alessandria, la Soprintendenza e tre diversi assessorati regionali (Cultura, Pianificazione territoriale ed Agricoltura. Tra i temi dominanti di quest'ultimo: lo stato di avanzamento dell'iter di candidatura, l'illustrazione dell'attuale ipotesi di perimetrazione delle zone di eccellenza e delle cosiddette "zone tampone" e - aspetto non secondario - il modello societario prescelto per la futura gestione del territorio interessato ed il suo piano di gestione. L'incontro svoltosi ad Alba ha rappresentato anche l'occasione di rendere noto il dossier di candidatura - presentato il 30 ottobre scorso - al Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Una partita, quella inerente la definizione della perimetrazione finale del territorio interessato, che non si può ritenere conclusa. Tutti coloro che - vario titolo - sono stati coinvolti nell'operazione ostentano ottimismo, anche se qualche punto dolens permane. Mario Turetta, direttore del Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, ha ribadito la necessità di una costante attenzione alla tutela del territorio. «Gli studi di analisi, le ispezioni e i sopralluoghi finora condotti - ha detto - hanno appurato in alcune parti del territorio la presenza di situazioni critiche che, se non arginate tempestivamente, potrebbero compromettere il paesaggio e pregiudicare di conseguenza l'iter di candidatura». L'incontro della scorsa settimana - l'ultimo in ordine di tempo - è servito a ribadire come segnalazioni ed istanze inviate agli uffici provinciali saranno poi oggetto dell'attenta analisi dei tecnici della Regione Piemonte e del ministero. La Provincia di Cuneo ha assicurato il proprio impegno per definire scelte strategiche condivise. Gi.Te.
Langhe, Monferrato e Roero candidate a patrimonio Unesco
Il comitato per la candidatura di Langhe, Monferrato e Roero a Patrimonio Mondiale Unesco si è riunito ad Alba. Il territorio delle Langhe e del Roero, insieme a quello del Monferrato, è stato inserito nella "tentative list" grazie alla candidatura avanzata dal Gruppo di lavoro Interministeriale Permanente per il Patrimonio Mondiale dell'Unesco. La candidatura coinvolge territori delle province di Asti, Alessandria e Cuneo. Il paesaggio vitivinicolo di questo territorio rappresenta un'assoluta novità per l'Italia.
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