GENOVA. «Vogliono eliminare i restauratori. A chi giova tutto questo?» A domandarselo è Stella Sanguinetti, presidente dell'unione regionale Cna Liguria delle imprese operanti nell'artistico e tradizionale, che da mesi lotta, a nome di 500 restauratori liguri, contro un decreto del governo dello scorso marzo, che di fatto invalida il titolo professionale ottenuto attraverso i corsi regionali. È una battaglia combattuta a colpi di ricorsi: al presidente della Repubblica, al Tar del Lazio, e all'Autorità garante per la concorrenza e il mercato. Proprio da quest'ultimo organismo è arrivata ieri una risposta positiva: l'Autorità ha infatti considerato "ammissibile" la segnalazione della Cna ligure. «Il decreto promulga un regolamento attuativo del 2001 - spiega Sanguinetti - In base al quale possono essere considerati restauratori solo i laureati o i professionisti usciti da una delle tre scuole nazionali di restauro: l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, l'istituto centrale di restauro di Roma o la scuola di Venaria Reale». «La legge cancella la validità dei titoli regionali - aggiunge - A meno che non si presenti la certificazione di lavori svolti prima del 2001, difficile da ottenere, o ci si sottoponga a un nuovo esame, unico e irripetibile». Cosa rischiano i restauratori? «Rischiano di non poter più lavorare per con le soprintendenze e con gli enti pubblici - spiega Sanguinetti - Restano solo i lavori privati, ma soltanto su beni non tutelati». Nella loro battaglia, i restauratori liguri avevano già ottenuto l'appoggio dei parlamentari liguri: Sabina Rossa, Andrea Orlando e altri deputati del Pd hanno presentato una mozione alla camera per modificare la legge, mentre Enrico Musso (Pdl) ha detto di voler sottoporre la questione al gruppo interparlamentare di cui fa parte. Non solo: nei primi giorni del mese il consiglio regionale ha emesso un documento con richiesta d'intervento da parte del ministero. ELENA NIEDDU
LIGURIA - Cna contro il governo i restauratori rischiano il lavoro
La Cna Liguria ha segnalato al Tar del Lazio un decreto del governo che invalida il titolo professionale ottenuto attraverso i corsi regionali di restauro. La legge cancella la validità dei titoli regionali e richiede la certificazione di lavori svolti prima del 2001 o un nuovo esame. I restauratori liguri rischiano di non poter più lavorare con le soprintendenze e gli enti pubblici, limitandosi a lavori privati su beni non tutelati. La Cna ha già ottenuto l'appoggio dei parlamentari liguri e ha richiesto l'intervento del ministero. L'Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha considerato la segnalazione "ammissibile".
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