Vigone, doveva nascere nella casa parrocchiale Opere preziose in prestito al Diocesano di Torino Don Marino Gabrielli, prima di partire nel luglio del 2007 per la missione brasiliana di Belem, aveva manifestato a più riprese l'intenzione di allestire un museo d'arte sacra a Vigone nella casa parrocchiale di S. Maria del Borgo. Attingendo al ricco patrimonio di oggetti e di opere pittoriche e scultoree di cui è dotata la chiesa vigonese. Non si era solo fermato alle intenzioni, ma aveva già fatto effettuare qualche studio progettuale sia sulla fattibilità che sui costi dell'operazione. Oltre a rivolgersi alla Curia torinese per trovare un sostegno anche economico all'iniziativa. Là, però, tutto si era arenato. «Per attrezzare adeguatamente le sale al primo piano della canonica, luogo prescelto per l'esposizione, e dotarle di un ascensore era stato ipotizzato un costo complessivo di 500-600mila euro che la parrocchia di Vigone, da sola, non era in grado di reperire. Visto che la sollecitazione ad esporre gli oggetti sacri era venuta dallo stesso cardinale Severino Poletto, si ritenne possibile un sostegno finanziario da parte della Diocesi, ma in quella sede vennero fatte delle scelte diverse» ricorda Luciano Abate della Commissione affari economici della parrocchia. Quali? «Si preferì privilegiare l'esecuzione di varie opere di restauro, ammodernamento e tinteggiatura della chiesa di S. Maria del Borgo, per la quale negli ultimi cinque anni si sono spesi complessivamente circa 400mila euro, oltre al recupero di 16 tele per le quali la parrocchia ha stanziato 46mila euro e altrettanti ne ha messi a disposizione la Fondazione SanPaolo» aggiunge Luciano Abate. Tramontata così l'idea di un museo parrocchiale d'arte sacra, per il quale sarebbe disponibile molto materiale e di rilevante valore storico-artistico-religioso, ora tutto converge sul Museo diocesano che era stato inaugurato a Torino, in piazza S. Giovanni, il 12 dicembre 2008. Comprese alcune opere che nel luglio scorso sono state richieste alla parrocchia di Vigone e che quest'ultima ha dato "in prestito ad uso temporaneo" al museo di Torino. Si tratta di un ostensorio con coperchio, di una pisside, di una tela raffigurante S. Uberto che era nel salone parrocchiale, di una scultura lignea raffigurante l'Eterno Padre e di un affresco raffigurante la Madonna con Bambino che era a Cercenasco.