La società dell'informazione ci trasmette una enorme quantità di classifiche che finiscono con l'esaltare alcune situazioni e a deprimerne altre. Va sempre più estendendosi il concetto che qualsiasi realtà, materiale o immateriale che sia, debba necessariamente essere incasellata in una graduatoria per sancire la sua esistenza. Certo, lo stilare classifiche è un modo per comparare, e - finalmente - si sta facendo strada il concetto che il merito deve essere alla base dell'attribuzione di qualsivoglia beneficio. Ma è anche vero che per valutare bisogna mettere a punto dei parametri, individuare le scale dei valori, scegliere degli indicatori che orientano - spesso fortemente - gli esiti delle classifiche. Basta privilegiare un dato (pur oggettivo che sia) a un altro, e l'articolazione della classifica cambia in modo sostanziale. Ci sono, per esempio, alcuni eventi che pur rappresentando un avanzamento delle conoscenze, pur esprimendo un modo innovativo di approcciarsi alla realtà, pur costituendo dei momenti di eccellenza nel campo della ricerca frutto dell'integrazione e complementarietà delle competenze in ambito internazionale, non fanno classifica. Un esempio per tutti: un gruppo di giovani ricercatori, che col loro impegno stanno facendo crescere scientificamente il centro interdipartimentale di ricerca dell'Ateneo federiciano Urban-eco, dopo aver approfondito studi propri dell'area del «Rilievo e rappresentazione dell'architettura» in sinergia con università spagnole, belghe e svizzere, è riuscito a promuovere una sperimentazione sul campo che vedrà operare a Napoli una società canadese (Applanix) specializzata in rilievi e monitoraggi del territorio attraverso complesse e sofisticate tecnologie ottiche-informatiche. Oggi un veicolo attrezzato con strumentazioni laser-scanner, Gps ed altre tecnologie digitali, muovendosi lungo il percorso da Palazzo Reale a Palazzo Gravina acquisirà in tempo reale dati che nel giro di 24 ore, grazie proprio alle competenze dei ricercatori di Urban-eco, restituiranno il puntuale rilievo delle quinte edilizie che delimitano il percorso stesso. Basta pensare al grande programma di riqualificazione del centro storico promosso dal Comune per rendersi conto dell'enorme valore di conoscenza che scaturisce dalla capacità di saper gestire una simile tecnologia. Gli esiti del lavoro saranno presentati, nel corso di una manifestazione scientifica che avrà luogo giovedì a Palazzo Gravina, alla comunità scientifica, alle istituzioni e amministrazioni locali, al mondo dell'imprenditoria, al partner tecnologici della sperimentazione. E allora prima di pervenire a conclusioni approssimative bisogna impegnarsi a valorizzare ciò che abbiamo in casa e che, mentre noi trascuriamo, altre realtà internazionali ci invidiano.