Le valorizzazioni e gli sviluppi culturali e turistici delle Province di Lecco e Bergamo possono contare oggi su rinnovate quanto affascinanti realtà monumentali da visitare e fare conoscere e che si presentano come capaci di essere reali ed efficaci strumenti di promozione della cultura, dell'associazionismo e del turismo in una delle zone storicamente ed artisticamente più interessanti della Lombardia. Si tratta in particolare della Valle San Martino oggi divisa tra le due Province ma che culturalmente e storicamente appartiene alla Comunità Orobica. LA RINASCITA DI LAVELLO La costiera dell'Adda da Vercurago e da Calolzio-Corte (componenti bergamasche della nuova Provincia di L.ecco) sino alla bergamasca Villa d'Adda offre due riferimenti di particolare importanza tra le molte attrazioni da scoprire sia lungo il corso del fiume che nella parte collinare e montana: il Monastero-Santuario di Santa Maria del Lavello di CalolzioCorte e l'Abbazia-Convento di Pontida. Il Lavello, rinato a nuova e giovanissima vita dopo secoli di abbandono e di gravissimo degrado grazie all'iniziativa del Comune di CalolzioCorte, della Provincia di Lecco e dell'Unione Europea con il concreto ed organico sostegno tecnico e finanziario della Regione Lombardia - Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie che ha diretto e coordinato uno specifico Accordo di Programma ormai completamente realizzato, è pronto a svolgere appieno una innovativa funzione di sede per la raccolta e la elaborazione di ricerche e documentazioni storiche e di studi sulla vita di questo ultimo angolo di terra bergamasca che fu baluardo e confine per circa tre secoli e mezzo della Serenissima Repubblica dì Venezia, Ma il Lavello ha oggi anche tutti i numeri per essere luogo di incontro per lo sviluppo di un associazionismo professionale di carattere economico e sociale ed anche formativo, aspetti questi non certo secondari della grande dinamicità di questo territorio. Vi è, inoltre, l'apertura verso un turismo giovanile ed europeo legato alla spiritualità dei Chiostri ed alla scoperta della conoscenza dell'Adda attraverso il recupero della sua navigabilità nel segno della grande e stimolante presenza di Leonardo sulla antistante sponda che apparteneva allo Stato di Milano. Un'apposita Fondazione, cui parteciperà anche la Regione Lombardia, garantirà infatti per il servizio del territorio un uso molteplice del Monastero restaurato per incontri culturali, eventi musicali e teatrali, nonché per il potenziamento ed il rafforzamento della notevole realtà produttiva ed associativa di questa area oggi integrata in un'economia assai sviluppata e d'eccellenza com'è quella lecchese. Il tutto nel rispetto dell'origine e dell'identità religiosa del complesso monumentale e della sua Chiesa-Santuario. A PONTIDA, NEL CUORE DELLA STORIA Pontida rappresenta di sicuro il cuore antico della nostra gente lombarda e delle nostre libertà. L'Abbazia da sempre ha accompagnato e sostenuto la vita e la storia delle Comunità della Valle San Martino e delle Comunità limitrofe in un contesto ampio che fu lombardo ed europeo. Il tuttora fiorente Convento è dal 2000, ad iniziativa della Regione Lombardia - Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie, oggetto di molteplici attenzioni ed interventi che ne hanno esaltato la funzione spirituale ed educativa attraverso anche il potenziamento delle sue strutture e la valorizzazione della sua gloriosa storia di nuovo studiata e rivisitata in Convegni storici e culturali annuali ed attraverso una vigorosa e costante ripresa delle rappresentazioni storiche, a carattere divulgativo e popolare, riguardanti la memoria del Giuramento del 1167 e la storia della conquista delle libertà comunali, realizzate dalla benemerita Pro-Loco. SOTTO IL SEGNO DEL COLLEONI Se ci spostiamo dalla Valle San Martino verso la vicina "Isola Bergamasca" - un tempo area di depressione economica gravissima (tanto che si applicarono per alcuni anni le leggi statali per il Mezzogiorno) ed oggi l'area di maggiore sviluppo industriale della Provincia - l'impegno della Regione Lombardia - Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie con gli Enti locali territoriali sta recuperando il Castello di Solza dove nacque il celebre condottiero Bartolomeo Colleoni (1400-1476). L'Accordo di Programma in fase di attuazione prevede che la Rocca del Colleoni assolva a funzioni di Museo del territorio ed a sede di studi storici nonché a Centro di incontri per la Comunità dell'Isola IL TRIONFO DEL ROMANICO Avviandosi, invece, verso il versante vallivo (Imagna e Brembana) accanto alla già realizzata "Antenna Europea del Romanico" di Almeno San Bartolomeo - collocata accanto al prezioso quanto straordinario Tempio di San Tomè - c'è il Museo del Falegname "Tino Sana", un'autentica gemma tra i 450 tra Musei e Collezioni della Regione, Sono attualmente già in corso con provvedimenti, eseguiti o in corso di esecuzione, ulteriori ed importanti interventi a Palazzago (Biblioteca Gianfranco Miglio, da pochissimo inaugurata), Ubiale Clanezzo e Almenno San Salvatore. IL PROGETTO DI ALBERTONI Il commento complessivo del prof. Ettore A. Albertoni, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, sull'insieme di queste iniziative tutte caratterizzate dall'impegno anche finanziario della Regione: «Nella VII Legislatura Regionale in corso per il 2000-2005 l'Assessorato che dirigo ha centrato la sua azione di governo e di intervento sul ruolo fondamentale della cultura come 'l'attore di sviluppo, morale e civile sicuramente ma anche sociale ed economico. Non potendo svolgere per legge funzioni di tutela, che sono riservate al Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, la Regione Lombardia ha moltipllcato ovunque il suo impegno di progettazione e realizzazione di opere, restauri e riusi funzionali mirati alla valorizzazione non solo dei singoli monumenti ma di interi ambiti territoriali. Le aree che comprendono la Valle San Martino nella sua interezza, l'Isola Bergamasca ed i Comuni degli Almenni, Ubiale Clanezzo e Villa d'Almè, rappresentano un territorio molto integrato e ricchissimo di attività produttive. C'è però qui anche una componente prodigiosa d'arte e di cultura, di autentica bellezza; si tratta di molti autentici tesori da conoscere, valorizzare ed amare perché rappresentano le radici delle nostre identità e del nostro stesso presente. Per questa considerazione il mio Assessorato è intervenuto e continuerà ad intervenire sull'intera area in collaborazione con i Comuni e l'associazionismo culturale per assicurare una adeguata qualificazione ambientale nell'interesse di tutte le Comunità presenti ed anche per lo sviluppo di un turismo culturale aperto alla più ampia fruizione».
La Lombardia, una terra di tesori
Le Province di Lecco e Bergamo hanno una ricca storia e cultura, con molti monumenti e siti da visitare. La Valle San Martino, che appartiene alla Comunità Orobica, è un'area storica e artistica importante. Il Monastero-Santuario di Santa Maria del Lavello a Calolzio-Corte e l'Abbazia-Convento di Pontida sono due esempi di realtà monumentali che possono essere utilizzate per la promozione della cultura, dell'associazionismo e del turismo. Il Lavello è stato rinato a nuova vita grazie all'iniziativa del Comune di Calolzio-Corte, della Provincia di Lecco e dell'Unione Europea.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo