«Il cedimento del terreno avvenuto in via Castelli si inserisce nel più generale attacco alla collina fiorentina che denunciamo da anni». Italia Nostra e i comitati dei cittadini, ricordano che nel piano regolatore adottato nel 93 larea interessata dalla frana risultava ancora inserita nel «Parco storico della collina» (sottozona E1, intoccabile), ma nella transizione fra adozione e approvazione del piano, che si concluse nel 98, fu trasformata in sottozona B1 (edificata satura): si passò così a una disciplina da «zona periferica», in cui sono consentite le sostituzioni edilizie con un semplice vincolo paesaggistico che, «divenuto di competenza comunale, ha quasi completamente perduto il suo potere di tutela». Ieri il vicesindaco Nardella ha detto che sarà discussa la revisione dei confini del «Parco delle colline». Italia Nostra, peraltro, fa notare che nel piano strutturale adottato lespressione «Parco delle colline» non cè più.
FIRENZE - Italia Nostra: "Quella zona era nel Parco della collina poi fu sottoposta a disciplina meno rigida"
Il cedimento del terreno avvenuto in via Castelli si inserisce nel più generale attacco alla collina fiorentina che denunciamo da anni. Italia Nostra e i comitati dei cittadini, ricordano che nel piano regolatore adottato nel 93 larea interessata dalla frana risultava ancora inserita nel Parco storico della collina (sottozona E1, intoccabile), ma nella transizione fra adozione e approvazione del piano, che si concluse nel 98, fu trasformata in sottozona B1 (edificata satura): si passò così a una disciplina da zona periferica, in cui sono consentite le sostituzioni edilizie con un semplice vincolo paesaggistico che, divenuto di competenza comunale, ha quasi completamente perduto il suo potere di tutela. Ieri il vicesindaco Nardella ha detto che sarà discussa la revisione dei confini del Parco delle colline. Italia Nostra, peraltro, fa notare che nel piano strutturale adottato lespressione Parco delle colline non cè più.
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