Poggetto, il "mostro" resta comè Nessuna riduzione delle volumetrie, niente revisione del progetto e, per ora, neppure interventi sulla circolazione della zona. Il piano del Poggetto viene confermato con il voto favorevole della sola maggioranza di Palazzo Vecchio che ieri tra le polemiche delle opposizioni ha approvato la delibera sul recupero del cantiere di via Burci e la variante al Piano regolatore collegata del 20 aprile 2009. Non è stato Renzi, assente dallaula, ma il suo vice Nardella a comunicare al consiglio comunale la decisione, precisando che «è stata accolta lindicazione dei residenti riguardo alla necessità di un maggior controllo della falda acquifera intercettata durante i lavori». Immediata la reazione di Ornella De Zordo di Perunaltracittà: «Con questa delibera lamministrazione rinuncia definitivamente allobiettivo del ripristino della collina, non mette in atto le demolizioni chieste dai comitati fin dal 93 e di fatto sana un disastro ambientale solo per non pagare i danni». Attacca anche Bianca Maria Giocoli del Pdl che legge il verbale del sopralluogo fatto sul cantiere un anno fa dai Verdi Varrasi e Valentino in cui la costruzione veniva definita "un mostro". Ribatte Titta Meucci del Pd, presidente della commissione Urbanistica: «Questo atto chiude una vicenda più che trentennale, evita il rischio di vedere il Comune condannato ad un risarcimento per decine di milioni ed apre la strada al risanamento della collina». Gli appartamenti realizzati ex novo su 1.800 metri quadrati saranno 32, di cui 5 al piano seminterrato non residenziale. Prevista anche la realizzazione di un giardino pensile ad uso pubblico, 393 posti auto, 50 per moto e 100 per bici.