Sarà in compagnia di altri due celebri bronzi: il giovinetto di Fiesole e lArringatore Pronto il progetto di ampliamento del museo che dedicherà unintera sala alla mitica fiera La chimera di Arezzo avrà una stanza tutta per sé. Una grande sala settecentesca, con soffitto affrescato - al centro unAscensione e intorno le quattro Virtù cardinali - da sempre chiusa al pubblico, prima adibita a monetiere poi a magazzino del Museo archeologico nazionale di Firenze. In verità il capolavoro etrusco del V sec. a. C., rinvenuto ad Arezzo nel 1553, dividerà lo spazio con altri due celebri bronzi, con la testa di giovinetto di Fiesole e con lArringatore, che le ruberanno la scena il prossimo 30 novembre, data di inaugurazione della nuova sala in occasione della "Festa della Toscana". Perché la Chimera, la mitica fiera con la testa di leone sormontata da una capra e un serpente, da luglio è in trasferta al Paul Getty Museum di Los Angeles, e sarà collocata nel nuovo posto al primo piano del museo fiorentino solo al suo ritorno, ai primi di febbraio. Intanto oltre alla nuova sala, è in riallestimento anche il lungo corridoio, dove la Chimera era ospitata prima costretta tra armadi ottocenteschi di statuette votive e altri bronzetti etruschi. Un restauro che vedrà sparire le vecchie imposte in alluminio anodizzato e la logora moquette, recuperare e risistemare i vecchi pavimenti in cotto, con in fondo la statua della Minerva di Arezzo che domina il nuovo percorso. «Gli interventi sono stati finanziati con fondi ordinari di 40 mila euro, serviti a risistemare e valorizzare il percorso delle collezioni medicee e lorenesi» spiegano la direttrice Carlotta Cianferoni e larchitetto Lucrezia Cuniglio. Lappuntamento del prossimo 30 novembre «Restauri e progetti-Verso il nuovo museo» è destinato a diventare una data storica. In quelloccasione, oltre alla nuova sala per la Chimera ed al restauro dellArrigantore, durato 2 anni, sarà infatti presentato il progetto di ampliamento del Museo archeologico, con il recupero delledificio ex Innocenti su piazza SS. Annunziata. «Sono più di dieci anni che aspettiamo, con reiterate richieste di finanziamenti al ministero per 15 milioni di euro - prosegue Cianferoni - Ora non ci sono più scuse: finalmente abbiamo il progetto definitivo, appena redatto dallo studio Gurrieri con un contributo dellEnte cassa di Risparmio». Ingresso da piazza SS. Annunziata, una caffetteria che si apre anche sul giardino, bookshop, sale didattiche e per mostre temporanee. «Servizi che saranno in funzione per tutta la città, senza pagare un ticket di ingresso - prosegue la direttrice - Nei sotterranei, un auditorium di un centinaio di posti, con annesso un piccolo spazio espositivo. E nei due piani superiori, 2000 metri quadrati di sale dove saranno riallestite ed esposte le raccolte della sezione topografica dellEtruria, con collezioni non solo toscane, ma provenienti dai siti di Umbria, Campania, Lazio, ossia dallantico territorio etrusco». Un rilancio auspicato e atteso, che venerdì scorso ha annunciato anche il sottosegretario di Stato ai beni culturali Francesco Maria Giro in visita a Firenze, dichiarando di voler «riaprire completamente il Museo archeologico, per farlo diventare anche un laboratorio di ricerca e studio a livello accademico e internazionale».