Tempo una settimana, e l'elenco sarà sul tavolo della Soprintendenza per i beni Architettonici. Si partirà dal centro storico e via via si procederà nelle aree vincolate e sottoposte a tutela. I "totem" informativi che oltraggiano l'ambiente saranno rimossi. L'"accordo" viene siglato a Palazzo San Giacomo, tra il numero uno di Palazzo Reale Enrico Guglielmo, il sindaco Rosa Russo Iervolino e il vice sindaco Rocco Papa. Un accordo che mette fine alla querelle tra i due palazzi: «Non c'è mai stata nessuna guerra tra i due uffici né contrapposizione tra le due amministrazioni che con diverse competenze e responsabilità cercano tra mille ostacoli i gravi problemi che affliggono una città difficile come Napoli», precisa il soprintendente. «Anzi, ci siamo trovati d'accordo». Una riunione, quella di giovedì pomeriggio, per entrare nel merito della questione: quelle delle installazioni pubblicitarie «per le quali si procederà in stretta intesa al fine di apportare eventuali correttivi, ove necessari». Spiega Guglielmo: «Abbiamo chiesto una planimetria, un elenco complessivo delle colonne pubblicitarie presenti in città. E in via prioritaria quelle installate nel centro storico e nelle aree vincolate. L'amministrazione comunale si è detta disponibile a fornire la documentazione, questione di giorni». Una volta ottenuta la mappatura inizierà la seconda fase. «Assegnerò la verifica della compatibilita ai funzionari che effettueranno sopralluoghi». Caso per caso dovranno essere fornite precise prescrizioni secondo i contesti storici e paesaggistici: la posizione, la prossimità o la vicinanza con palazzi e chiese, strade e piazze sottoposte a vincolo». Poi si passerà alla fase di verifica e di revisione, come la definisce Guglielmo. Ci sono le colonne che limitano le vedute, come a Santa Lucia; quelle che sono di disturbo; quelle installate in contesti storici: «Limitatamente a queste ne chiederemo l'eliminazione». Nella riunione sono stati affrontati diversi temi di interesse cittadino e problematiche di entrambe le amministrazioni di interesse cittadino. «Tra Soprintendenza, sindaco e vicesindaco c'è stata una perfetta intesa su ogni punto», dice Guglielmo. Che smentisce un braccio di ferro tra i suoi uffici e il Comune di Napoli o «ingiustificate contrapposizioni». «Da anni operiamo in un clima di stretta collaborazione e sinergia, fatta eccezione per qualche episodica divergenza su aspetti minori». E la lettera del 23 marzo in cui si faceva richiesta «dell'immediata rimozione» dei totem? Qualche malinteso, fa capire Guglielmo: «Io mi avvalgo dei funzionari per le istruttorie, il sindaco degli assessori». Tra Comune e Soprintendenza pace è fatta.
I totem abusivi saranno tolti
Il Comune di Napoli e la Soprintendenza per i beni Architettonici hanno firmato un accordo per rimuovere le installazioni pubblicitarie che disturbano l'ambiente storico e paesaggistico della città. L'accordo è stato siglato a Palazzo San Giacomo e prevede la rimozione di queste installazioni in stretta intesa tra le due amministrazioni. La Soprintendenza avrà la responsabilità di verificare la compatibilità delle installazioni con i contesti storici e paesaggistici, mentre il Comune di Napoli fornirà la documentazione necessaria. L'accordo mette fine alla querelle tra i due palazzi e smentisce le contrapposizioni tra le due amministrazioni.
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