Il porto in questi giorni è nell'occhio del ciclone, non solo per lo stato di agitazione della marineria che invoca a gran voce il dragaggio, ma anche per i problemi esistenti sulle banchine, la carenza di servizi e il suo assetto urbanistico; in più dal consiglio regionale proviene una nuova polemica. Se ne fa interprete il consigliere di Rc Michele Altomeni il quale evidenzia "ancora una volta il comune di Fano brilli per la sua assenza nei momenti importanti, quelli in cui in Consiglio regionale si affrontano temi strettamente connessi ai territori locali. Nei giorni scorsi in quarta commissione si sono tenute le audizioni sul piano regionale dei porti, l'atto con cui la Regione definisce le linee di sviluppo delle infrastrutture portuali da qui ai prossimi anni. Erano presenti i sindaci o gli assessori dei vari comuni che si affacciano sul mare, anche quelli che hanno un semplice attracco per piccole imbarcazione, o quelli che non ce l'hanno e intendono realizzarlo. Mancavano del tutto i rappresentanti del Comune di Fano, che invece dovrebbero essere tra i più interessanti, data l'importanza che il porto riveste per la società e l'economia locale, e considerato anche il fatto che si tratta di un tema sempre all'ordine del giorno. Ma non si tratta del primo appuntamento mancato aggiunge Altomeni -. Ricordiamo anche l'assenza all'audizione che la quinta commissione fece prima dell'approvazione della legge sull'azienda ospedaliera Marche Nord. Anche allora il Comune di Fano non ritenne di dover venire a far sentire la sua voce. E potremmo citare altri casi. Il copione si ripete. Quando è ora di partecipare alle scelte, di presentare il proprio punto di vista, il Comune di Fano non c'è. Salvo poi, a decisioni assunte, criticarle e lamentare mancanza di coinvolgimento". La denuncia è stata trasformata in una interrogazione da Luciano Benini di Bene Comune che ha richiamato la giunta alle sue responsabilità. Quest'ultima dovrà quindi giustificarsi.