Pistoia Battistero con le porte sbarrate. Manca il personale Il Battistero di Pistoia chiude per mancanza di personale addetto alla vigilanza. Da alcuni giorni le porte del piccolo gioiello gotico trecentesco, nella centralissima piazza Duomo, restano serrate e i turisti vanno via delusi. Roberto Degli Innocenti, che per circa quattro anni ha gestito il bookshop interno al Battistero, assicurandone al contempo l'apertura e la vigilanza, non ce la fa più. Colpa anche della crisi che ha decimato i turisti e fatto precipitare gli incassi. Ma non è tutto: anche la Cattedrale e le chiese di maggiore valore artistico stentano a garantire un'apertura continuativa oltre l'orario delle messe. E così il patrimonio artistico di Pistoia rischia di impoverirsi, proprio alla vigilia delle festività natalizie, quando è atteso un flusso turistico più consistente. A lanciare l'allarme, appellandosi agli enti pubblici, è il vescovo della città Mansueto Bianchi. «Attualmente spiega possiamo contare solo sul volontariato di alcuni anziani dell'associazione 'Fede e Arte' che da Pasqua ad ottobre ci aiutano a tenere aperte le chiese più importanti. Ma questo impegno da solo non basta: la Diocesi ha un grande patrimonio artistico, tenerlo chiuso vuol dire impedire ai visitatori di ammirarlo e negare al territorio una risorsa importante come il turismo. I sacerdoti sono troppo impegnati con la pastorale, l'insegnamento nelle scuole e la celebrazione delle messe, per questo ho deciso di fare appello a tutte le forze che hanno a cuore le risorse culturali della città, affinché si trovi una soluzione che garantisca la riapertura del Battistero e l'orario continuato negli edifici di culto di maggiore pregio». Il vice sindaco Mario Tuci, d'intesa con il vescovo, sta programmando un piano di interventi. «Come amministrazione ha spiegato Tuci non possiamo intervenire direttamente, ma ci attiveremo per mettere in campo una serie di attività che rilancino il nostro patrimonio religioso culturale. Puntiamo a reperire le risorse attraverso sponsorizzazioni, magari coinvolgendo gli istituti di credito del territorio». Ma monsignor Bianchi va oltre e punta a fare delle chiese di Pistoia un «catalizzatore di cultura » per la città, attraverso iniziative come l'apertura notturna, un'illuminazione che renda più fruibili le opere d'arte e l'attivazione di corsi di formazione sull'arte e la musica sacra, con l'impiego di supporti informatici. E per avvicinare i nuovi professionisti del turismo alla città, l'ufficio Beni culturali della Diocesi sta lavorando a un protocollo con l'istituto superiore per il turismo Einaudi di Pistoia e con i corsi di laurea ad indirizzo turistico, per consentire gli stage negli edifici di culto. Intanto alcuni volontari della pastorale giovanile hanno aderito all'appello lanciato dal vescovo per tenere le chiese sempre aperte. Ora deve riaprire il Battistero. A. Fi.
PISTOIA Pochi turisti (e soldi). Chiuse anche le chiese- Appello del vescovo: dateci una mano
Il Battistero di Pistoia è stato chiuso per mancanza di personale addetto alla vigilanza. Il vescovo Mansueto Bianchi ha lanciato un'allarme, chiedendo aiuto agli enti pubblici per riaprire il Battistero e le chiese di maggiore valore artistico. Il vice sindaco Mario Tuci ha promesso di programmare un piano di interventi per rilanciare il patrimonio religioso culturale della città. Il vescovo punta a fare delle chiese di Pistoia un catalizzatore di cultura, con iniziative come l'apertura notturna, l'illuminazione delle opere d'arte e corsi di formazione sull'arte e la musica sacra.
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