Il pannello solare termico diventa "invisibile" e blocca il proliferare di collettori solari sui tetti delle case per "catturare" l'energia necessaria per produrre acqua calda. E' il risultato che si ottiene installando sui tetti Tecu Solar System, l'innovativa copertura in rame per edifici prodotta dal Gruppo internazionale Kme che integra all'interno del tetto i collettori solari termici necessari appunto per la produzione di acqua calda per usi domestici, riscaldamento incluso. La superficie in rame della copertura assorbe il calore dell'energia solare che viene poi trasmesso ad un sistema brevettato di tubi alloggiati sotto il manto di copertura del tetto. All'interno dei tubi scorre il fluido termovettore che trasferisce il calore all'acqua sanitaria contenuta nel serbatoio di accumulo e da qui all'intero sistema termico. Il sistema captante risulta cosi protetto dagli agenti atmosferici ed è, come abbiamo già detto, completamente invisibile. Per effetto della sua modularità, Tecu Solar System può essere facilmente installato su ampie porzioni di tetto e non sarà possibile notarlo all'esterno. «Il prodotto spiega Domenico Cova, dg di Kme nasce come sintesi tra la nostra competenza sulle proprietà termiche del rame ed una consolidata presenza nel settore delle soluzioni architettoniche di pregio. Siamo anche in grado di fornire l'intero impianto termico collegato al modulo solare, supporto alla progettazione incluso». In sostanza, Tecu Solar System, che è certificato a livello europeo, si dimostra una valida alternativa ai classici pannelli solari con il risultato che architettura e design fanno il loro ingresso sul fronte delle energie rinnovabili. La necessità di integrare la tecnologia solare fotovoltaica nella costruzione, rispettandone gli equilibri estetici e compositivi, è stata recepita nel decreto interministeriale del 19 febbraio 2007 che disciplina i criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare. La normativa vigente prevede, infatti, che l'energia da fotovoltaico venga remunerata attraverso una tariffa incentivante articolata con l'applicazione di diversi parametri. Le tariffe maggiori sono riconosciute ai piccoli impianti domestici fino a 3 kW. Per gli impianti entrati in esercizio a partire dal primo gennaio di quest'anno con potenza nominale fino a 3 kW, gli incentivi variano da 39 eurocent per hWh prodotto da un impianto fotovoltaico non integrato, a 0,43 e a 0,48 eurocent rispettivamente per l'impianto parzialmente integrato e per quello integrato. Per ottenere il premio per l'integrazione architettonica l'impianto deve presentare caratteristiche sostanzialmente diverse dagli impianti a terra. Per integrazione architettonica parziale si intende l'installazione dei moduli fotovoltaici su edifici senza sostituire il materiale da costruzione delle stesse strutture. Il Gse evidenzia che integrare totalmente il fotovoltaico nell'architettura significa riuscire ad equilibrare gli aspetti tecnici ed estetici della tecnologia fotovoltaica con quelli della costruzione senza comprometterne le caratteristiche funzionali di entrambi. In questi casi il fotovoltaico viene utilizzato come vero materiale edilizio e diventa parte inscindibile della costruzione: sostituisce un materiale edile convenzionale, diventando un componente attivo dell'involucro edilizio in grado di contribuire positivamente alla performance energetica degli edifici. Nel caso di tetti inclinati è di particolare importanza trovare un componente architettonico valido per le tipologie edilizie italiane. In particolare, notevoli sforzi sono dedicati allo sviluppo di una vera e propria tegola fotovoltaica. Tra le sue diverse prerogative, la tegola fotovoltaica consente al progettista di effettuare un intervento sul costruito con un livello di integrazione estetica simile a quelli di un sistema integrato in fase di costruzione. Elettrotegola è il sistema fotovoltaico integrato con il quale Brianza Plastica ha fatto il proprio ingresso nel mercato dei pannelli fotovoltaici. «Con la tegola fotovoltaica spiega Bruno Curtoni, responsabile del prodotto si ottiene il migliore risultato architettonico per le coperture di tetti a falda. Elettrotegola si integra con qualsiasi tegola europea (marsigliese, portoghese, romana, doppia romana, coppo, etc) adattandosi sia alle nuove costruzioni che a quelle esistenti, senza necessità di modifica di tutta la copertura». La possibilità che il sistema fotovoltaico venga integrato alla copertura è di particolare importanza per i tetti di edifici residenziali, dove l'impatto visivo assume maggiore rilevanza, soprattutto per quei contesti maggiormente soggetti a vincoli paesaggistici come, ad esempio, i nostri centri storici.
Ora il pannello solare "scompare" nel tetto
Il Gruppo internazionale Kme ha lanciato Tecu Solar System, un sistema di copertura in rame per edifici che integra i collettori solari termici necessari per la produzione di acqua calda. Il sistema è completamente invisibile e può essere facilmente installato su ampie porzioni di tetto. Tecu Solar System è una valida alternativa ai classici pannelli solari e rispetta gli equilibri estetici e compositivi. La normativa vigente prevede che l'energia da fotovoltaico venga remunerata attraverso una tariffa incentivante articolata con l'applicazione di diversi parametri.
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