In cambio del Ticinello larea ex macello in Porta Vittoria La cascina Campazzo e larea del Parco del Ticinello passeranno nelle mani del Comune. E al contadino Falappi, che gestisce lazienda agricola da anni sotto lincudine dello sfratto, lamministrazione farà un contratto trentennale per garantire la continuità dellattività. Almeno queste sono le intenzioni dellassessore allUrbanistica, Carlo Masseroli, che ha messo nero su bianco, nel piano delle regole del nuovo Piano di governo del territorio, la perequazione di una serie di terreni di proprietà di Salvatore Ligresti su cui da anni si discute. Aree limitrofe al Parco Sud che contano, oltre a Parco del Ticinello, anche la zona sud di Vaiano Valle, quasi tutti i terreni a Macconago e una parte di quelli a Bellarmino. In cambio - grazie alla regola delle perequazione fissata dal Pgt - limmobiliarista potrà costruire con indice di 0,5 nellarea dellex macello comunale a Porta Vittoria. «Parliamo di aree particolari - spiega Masseroli - che il vecchio piano regolatore catalogava come "aree C di espansione". Terreni su cui Ligresti ha diritti volumetrici già assegnati, ma che noi vogliamo riconsegnare alla città per trasformarle in aree verdi. In cambio proponiamo di spostare le volumetrie in una zona meglio servita dal trasporto pubblico (il passante ferroviario, ndr). In questo modo risolviamo, nellinteresse pubblico, un problema storico della città». Ecco dunque i primi trasferimenti di metri cubi secondo la regola cardine del Pgt, la perequazione. Ma in questo caso - solo nel caso delle aree C - la destinazione delle volumetrie è già stato indicata dagli uffici di Masseroli. Ora bisogna vedere se il consiglio comunale, che inizierà a discutere il 9 dicembre il testo che cambierà le regole dellurbanistica, e che entro fine anno dovrebbe arrivare alladozione, accoglierà la proposta del Comune o la contesterà. Ma si dovrà anche capire quale sarà la reazione di Ligresti che già un paio di mesi fa contestò le decisioni di Palazzo Marino chiedendo - e ritirando in seguito la richiesta - alla Provincia il commissariamento di tre suoi terreni. «Il dubbio che sorge è che ci sia stato un accordo fra Ligresti e il Comune - attacca il Verde Enrico Fedrighini - soprattutto dopo la decisione dellimmobiliarista di rinunciare al commissariamento. Ligresti possiede la maggior parte dei terreni del Parco Sud, su cui sappiamo bene che si gioca una partita molto importante per Milano. Il timore quindi è che la regola della perequazione, di per sé giusta, non venga applicata egualmente a tutti i proprietari, ma si trasformi in una serie di accordi bilaterali». Se il consiglio comunale dovesse accogliere così comè lindicazione dellassessore nel Parco del Ticinello, a Vaiano Valle sud, a Bellarmino e a Macconago «sarà vietato costruire». Quelle aree (1,3 milioni di metri cubi) diventeranno proprietà del Comune che, promette Masseroli, stipulerà contratti di trentanni con chi gestisce le cascine oggi di proprietà di Ligresti.
MILANO - CEMENTO - Lofferta del Comune a Ligresti
Il Comune di Milano ha deciso di trasferire alcune aree di proprietà di Salvatore Ligresti, come la cascina Campazzo e larea del Parco del Ticinello, in cambio di un accordo con limmobiliarista per la costruzione di nuovi edifici in aree limitrofe. Il piano delle regole del nuovo Piano di governo del territorio prevede la perequazione di queste aree, ovvero la trasformazione di proprietà private in proprietà pubbliche, in cambio di un indice di costruzione più basso. Il Comune ha già stipulato un contratto di trent'anni con il proprietario di una cascina per garantire la continuità dell'attività agricola.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo