L'ex convento e il museo delle etichette Sirolo Via San Francesco è la fascinosa strada delle dimore antiche che porta verso Numana. A renderla famosa, negli Anni '60, fu per primo Filippo Canaletti Gaudenti: la sua villa, poco distante dal teatro Cortesi, fu luogo d'incontro memorabile dell'aristocrazia, romana e marchigiana. Erano i fasti di Villa Lidia (oggi villa "Gigli"). Poco distante c'è villa Giulia, con lo splendido parco da cui si ammira un panorama di struggente bellezza. Il proprietario, professor Cesare Baroni Urbani (sirolese) ha realizzato al suo interno una delle raccolte di etichette di vino, uniche al mondo: ben 259 mila pezzi, un campionario unico dell'enologia internazionale. Poco più sotto c'è "Vetta Marina" , anch'essa di proprietà di facoltosi romani. Esclusiva e inaccessibile, è a strapiombo sul mare e guarda verso la spiaggia "dei frati". Prima del 1200 era un convento. Straordinaria anche Villa "Torre Napoleone" (1808), insieme a tante altre dimore che impreziosiscono via San Francesco. Sirolo Attenzione a non cambiare l'estetica di via San Francesco, la storica e splendida "strada delle ville". Suscita commenti e reazioni l'allarme lanciato nei giorni scorsi da turisti e residenti, preoccupati che a forza di restyling si perda l'eleganza di un tempo. Per lo più, c'è disappunto, non tanto per i progetti di recupero e miglioria (tutti perfettamente in regola con le norme) quanto per il valore storico e ambientale che rischia di venir meno. Uno dei primi commenti viene dal professor Cesare Baroni Urbani, sirolese, proprietario di villa "Giulia", all'inizio della via, a due passi dalla celebre villa "Lidia", del conte Filippo Canaletti Gaudenti. Dopo tanti anni trascorsi a Basilea, ora Baroni Urbani è tornato a tempo pieno a Sirolo con sua moglie. E a villa "Giulia" ha realizzato uno dei più straordinari, incredibili musei dell'etichetta, con 259 mila pezzi. "Ho il massimo rispetto per tutti i miei vicini e ognuno ha il diritto di fare quello che vuole a casa sua - premette -. Però, questa via è unica nella riviera del Conero. Bisognerebbe che ogni volta che si mette mano a queste costruzioni lo si facesse con senso di grande responsabilità, inutile procedere a modifiche eccessive che rischiano pesantemente di snaturare l'originalità e lo splendore degli edifici". Villa Giulia è del 1870, in stile contadino, ingentilita poi da raffinatezze liberty. Più sotto, scendendo a Numana, sempre sulla sinistra, si trova l'altrettanto storica villa "Torre Napoleone" (accanto a villa Leonardi), acquistata qualche anno fa dall'imprenditore calzaturiero ascolano Roberto Botticelli. "Siamo fortunati - ci dice - ad essere i proprietari di case così ricche di storia. Dobbiamo fare di tutto per non comprometterne i lineamenti architettonici. Tutta la via San Francesco è splendida, però occorre fare ancora di più, non solo per non rovinare quanto di originale esiste ma per migliorare il decoro dei palazzi, in qualche caso venuto meno. Faccio un appello al sindaco e al Comune perché questo patrimonio non vada perduto e anzi curato nel modo migliore possibile". Interessante il parere di Giorgio Burattini che, nei suoi libri ha parlato spesso delle ville sirolesi". Ci ha dichiarato Burattini: "D'accordo che le ville vanno mantenute e curate, ma bisogna fare molta attenzione con i lavori, perché si rischia di far svanire l'originalità. Interventi troppo azzardati possono compromettere il valore storico, ambientale ed estetico delle ville, che sono il plusvalore turistico-culturale della riviera del Conero". bruno orlandini,