PISA. È ancora "querelle" sulla chiusura con cancellate, della piazza dei Miracoli (i lavori sono in stato già avanzato), per problemi di allarme antiterrorismo. Decantata la polemica, grazie anche all'intervallo elettorale, c'è da registrare l'intervento del presidente del consiglio pisano di Italia Nostra, l'ingegner Giuseppe Macchi. «Intanto premettiamo dice l'ing. Macchi che noi non conosciamo (e come noi anche tanti altri che però, essendosi già espressi in merito, qualcosa avranno pur saputo) il progetto di "blindatura" motivato, sembra, da problemi di protezione contro atti terroristici». L'ing. Macchi fa notare che «Qualunque protezione niente può contro una eventuale azione del genere: l'11 settembre, e non solo, ci ha insegnato che spesso l'impossibile si avvera. Allora nessuna protezione? Parrebbe di si, vistane l'inutilità». Oggi come oggi la piazza è sorvegliata e, nelle ore notturne, recintata e interdetta anche al transito pedonale; ad una certa ora, le maestranze dell'Opera del Duomo provvedono alla chiusura della Porta Nuova, dell'accesso da via Santa Maria e via Roma (in corrispondenza alla Fontana dei Putti), e dalla Via Cardinal Maffi, utilizzando qui anche il cancello, tuttora in funzione, dell'ex cantiere dei lavori della Torre. A proposito del tipo di recinzione, l'ing. Macchi ironizza definendo le transenne «modello Giro d'Italia (o se preferite Protezione Civile) che, ultimato il loro dovere nelle ore notturne, al mattino vengono accatastate ai bordi del prato, in uno scenario di cantiere precario, che dura, proprio perché precario, appena dal 1992 (ma che sono in fondo 16 anni di "Pisano trasando", di fronte ai secoli dei nostri marmorei Miracoli?). Ciliegina sulla torta, per motivi di "antiterrorismo", dal dicembre 2003 la recinzione con transenne, sulla Fontana dei Putti, è diventata permanente, con l'aggiunta di splendidi "panettoni", che hanno provocato il rincrescimento (ma niente di più) del sindaco Fontanelli». L'ing. Macchi passa poi all'ipotesi di "chiusura" della piazza, che ha suscitato tante polemiche. «Noi non conosciamo il progetto dice , che viaggia per ora nelle segrete stanze degli "addetti ai lavori". Proviamo allora da noi ad immaginare un progetto possibile. Cominciamo dalla Porta Nuova: sarebbe proprio scandaloso dotarla di una cancellata, tipo grata metallica, che a sera si chiude, lasciando comunque la libera visione dei Miracoli al turista tardivo, che arriva in piazza Manin a notte fonda? Crediamo che una grata (la parte superiore fissa, la parte inferiore apribile ad ante o sollevabile) sia assolutamente insensibile nel contesto, senza gridare allo scandalo; in caso contrario dovremmo scandalizzarci di fronte alla grata in legno, con ricco e splendido chiavistellone, che dallo scorso millennio serra la Porta del Leone». «E crediamo che non sia assurdo prosegue l'ing. Macchi ipotizzare la chiusura con una cancellata (su disegno ottocentesco, in ottone brunito, con le lance, fatta, insomma, come si deve) piazzata dove la Via Roma sbocca in Piazza del Duomo, appena arretrata rispetto alla torre degli Ospedali di S. Chiara (dove un tempo c'era la farmacia); oggi, di giorno, nel silenzio (chi tace acconsente) di chi ha gridato allo scandalo, la via Roma trova ben altri sbarramenti. Né crediamo che possa fare scandalo una cancellata (sempre fatta come si deve) che sbarri, nelle ore notturne, la via Cardinal MaffI. Facciamo notare tra l'altro, che esiste già, e non da ieri, una cancellata proprio in piazza dei Miracoli, sul dietro del Duomo, posta tra il Camposanto Vecchio ed il fabbricato dell'Opera. Non che sia un capolavoro, sia ben chiaro; ma nessuno finora ha mai avuto niente da ridire. Ed allora le future cancellate potrebbero essere fatte sul modello di questa, semplice, senza orpelli. Veniamo ora al punto più delicato, l'area della Fontana dei Putti, oggi insultata da un banale sbarramento di "transenne Giro d'Italia" e marmorei "panettoni". Noi crediamo che la miglior recinzione, per questa parte, sia semplicemente una "non recinzione". Perché non pensare allora a porre in opera, più semplicemente, un semicerchio di colonnine in ghisa e catenelle, o anche di transenne; ma di quelle, due colonnine ed un traverso, in bronzo, allietate da un minimo di arabeschi, già visibili, perché impiantate sulla piazza del Duomo alla line dell'800, nel percorso che dalla via Santa Maria porta verso la Porta di Bonanno». Hanno detto II Direttore della Scuola Normale, Salvatore Settis "Le cancellate, un insulto all'arte..." Il Soprintendente Guglielmo Malchiodi: "Applicherò iI Decreto Ronchey e rimuoverò le cancellate" L'ex Ministro dei Beni Culturali, Antonio Paoluccli: "Sono isterismi..." il Capo di Gabinetto della Prefettura Enrico Ricci: "Un atto doveroso. La piazza, patrimonio dell'Unesco doveva essere tutelata..."
La Torre blindata, brutta e inutile
In Pisa, la chiusura con cancellate della piazza dei Miracoli è ancora oggetto di polemica. L'ingegnere Giuseppe Macchi, presidente del consiglio comunale di Italia Nostra, ha espresso le sue opinioni sull'argomento. Macchi sostiene che le cancellate non sono necessarie per la protezione antiterrorismo e che potrebbero essere un insulto all'arte. Ha proposto alternative, come la chiusura con grate metalliche o la rimozione delle cancellate esistenti. Alcuni esperti e funzionari hanno espresso le loro opinioni, tra cui il Direttore della Scuola Normale Salvatore Settis, il Soprintendente Guglielmo Malchiodi e l'ex Ministro dei Beni Culturali Antonio Paolucci.
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