In sette, su 20, hanno lottato per oltre un anno e mezzo contro il Comune: ma ora, il Tar veneto ha dato loro torto. Così hanno perso sia la licenza di ambulante sia l'indennità da 80 mila euro che altri colleghi hanno ottenuto, rinunciando alla causa. Sono ex venditori di grano di piazza San Marco, rimasti senza attività nell'aprile 2008 dopo l'entrata in vigore del divieto di alimentare i colombi voluto dal Comune per contenere una popolazione di piccioni ormai fuori controllo per numero e stato di salute e per contenere il degrado dei monumenti dell'area marciana, corrosi dal guano. Al divieto, aveva fatto seguito la revoca delle licenze: in cambio, un posto in un'altra parte di città (accettato solo da un ambulante, ora in campo Sant'Agese) o un'indennità. In 7 hanno resistito, ma ora il Tar ha sentenziato che i provvedimenti del Comune sono legittimi alla luce dell'allarme sanitario lanciato dall'Asl sulle numerose patologie che affliggevano i colombi, in una zona affollata di persone; da quello della soprintendenza sull'emergenza monumenti e dal codice dei Beni culturali che ordina di ridurre l'attività ambulante nei centri storici.