«Una proposta di buon senso ma per vedere se poi sarà fattibile bisogna sentire cosa ne pensano il Demanio e la Soprintendenza». L'assessore al Patrimonio Daniele Polato commenta così l'idea dei consiglieri comunali del Pdl Lucia Cametti ed Elio Insacco di realizzare tre parcheggi interrati da mille posti sotto i valli della cinta magistrale. Un progetto che ipotizza di costruire i tre posteggi a rotazione uno a San Zeno, fra circonvallazione Maroncelli e via Colonnello Galliano, un altro vicino al bastione della Trinità, fra Porta Nuova e i giardini Raggio di Sole e l'ultimo nel vallo fra via Torbido e Veronetta. Polato non chiude alcuna porta a priori alla proposta dei compagni di partito. «Sono grato spiega se dei consiglieri si danno da fare per cercare di risolvere i problemi di Verona. L'idea è condivisibile in linea di massima. Però dovranno prima pronunciarsi il Demanio, come proprietario dei valli, e la Soprintendenza che dovrà valutare invece la compatibilità delle opere con la tutela dei beni storici e del paesaggio». L'assessore però mette le mani avanti su una cosa: se alla fine i parcheggi a pagamento dovessero farsi, tutto il ricavato dovrà essere destinato proprio alla salvaguardia delle mura magistrali: «Mi sembra giusto dice reinvestire ogni utile per il recupero della cinta e del parco delle Mura che costituiscono un vero patrimonio per la città». F.M.