La Biennale dei record sfonderà quota 360.000 visitatori. Un esercito di appassionati e neofiti d'arte contemporanea che hanno premiato, negli ultimi sei mesi, «Fare MondiMaking Worlds", la 53ma edizione della Biennale d'Arti Visive di Venezia curata da Daniel Birnbaum. La rassegna, che chiude oggi, è in assoluto la mostra più vista in Italia «Merito dell'entusiasmo anti crisi commenta il presidente della Biennale Paolo Baratta e anche della capacità di prendere il visitatore per mano, penso alle Corderie, e raccontargli il contemporaneo». Al di là delle analisi, parlano i numeri e se la precedente edizione si era chiusa con 319.332 visitatori nel 2007, nel 2009 si registra un più 13 con una media giornaliera di 2.199 visitatori con una punta di 5.430 nella giornata di sabato 17 ottobre (9.761 nel weekend con domenica 18 ottobre). Sarà merito della qualità o della quantità, (90 artisti, 77 partecipazioni nazionali e 44 eventi collaterali in diversi luoghi di Venezia) fatto sta che una Biennale così non si vedeva da secoli. Non sono stati da meno in un «domino positivo» la Collezione Peggy Guggenheim che segnala 325 mila visitatori dal 1 gennaio ad oggi, numeri in leggero aumento rispetto al 2008 ma che valgono doppio alla luce della crisi; molto bene anche il «ticket» Punta della Dogana e Palazzo Grassi che dal 6 giugno, data di inaugurazione della Dogana e luoghi di esposizione per la mostra «Mapping the Studio. Artisti dalla Collezione François Pinault», che ha superato i 235.000 visitatori in 24 settimane. Notizie positive, infine, anche dai Musei Civici, a coronare un'estate-autunno veneziana da ricordare per l'arte contemporanea ci sono i 60.000 visitatori di In-Finitum a Palazzo Fortuny e i 50.000 di Bernardì Roig a Ca' Pesaro. Martina Zambon