Il critico d'arte si allea con il presidente della Provincia Per Vittorio Sgarbi il Crescent è quello che per il ragioniere Fantozzi è la «Corazzata Potemkin». Il termine è praticamente lo stesso in tutta la sua chiassosa volgarità e il rissoso critico d'arte e sindaco di Salemi l'ha pronunciato, con la consueta vis polemica, all'inaugurazione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, sollecitato da una cronista curiosa. «Anche se non ne conosco ancora bene i particolari- ha detto Sgarbi il solo nome datogli è brutto. Ho apprezzato l'architetto Bofill, ma per questa realizzazione mi sembra non ci sia sintonia tra la città ed il mare». Non è la prima volta che Sgarbi si pronuncia sulla mastodontica opera progettata per la spiaggia di Santa Teresa, «una delle dieci cose più brutte del mondo»: l'estate scorsa, sulle pagine del settimanale Oggi , aveva sottolineato la similitudine architettonica tra la Salerno futura e la Mosca sovietica, con il Crescent di Bofill che diventa espressione del post moderno più kitsch, inserendosi nel solco del progettista Iofan, l'architetto prediletto di Stalin. Niente di nuovo, dunque, sotto il sole. Prima di Sgarbi era stato il presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, che con il critico d'arte ha avuto un incontro molto cordiale, a rispondere a muso duro al sindaco Vincenzo De Luca che aveva definito «fumo» il piano territoriale della Provincia e per questo motivo inidoneo a entrare nel merito della vicenda Crescent: «È doveroso - ha detto Cirielli - entrare nel dibattito, vista la portata del progetto che potrebbe essere di impatto ambientale per la città di Salerno. Il paesaggio va salvaguardato ed io, come parlamentare, ho il diritto di esprimere le mie opinioni. Siamo in un Paese democratico e De Luca, invece, si ispira a Chavez ». Anche qui niente di nuovo, il riferimento al presidente venezuelano per De Luca è già contenuto in un libro del giornalista di Repubblica , Antonello Caporale. Il Presidente della Provincia ha poi parlato delle «cattive abitudini del primo cittadino di Salerno, abituato ad operare scelte opinabili, anche a nome dei suoi cittadini». Sul piano di coordinamento territoriale provinciale, Cirielli ha sottolineato che «il Ptcp esiste è stato deliberato dalla vecchia giunta di centrosinistra e, solo dopo una valutazione dei miei tecnici ed assessori, ho preso atto della sua importanza e, così, lo abbiamo nuovamente deliberato. La politica deve dare conto delle brutture paesistiche ed il Crescent è un progetto brutto con i suoi notevoli metri cubi di cemento». Botta senza risposta, naturalmente. De Luca si è guardato bene dal replicare sia a Sgarbi che a Cirielli. Avvicinato dai giornalisti, si è limitato ad un sorrisetto a metà tra il compassionevole e il divertito. Salvo rispondere implicitamente durante l'incontro con gli studenti dell'Erasmus a Palazzo di città. Quando li ha invitati a tornare a Salerno tra un anno e mezzo-due, «per ammirare piazza della Libertà e il Crescent » .
SALERNO Sgarbi: Crescent brutto anche nel nome
Il critico d'arte Vittorio Sgarbi ha criticato duramente il progetto di costruzione del Crescent a Salerno, definendolo "brutto" e paragonandolo alla Corazzata Potemkin. Il presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, ha risposto con un tono polemico, affermando che Sgarbi non ne conosce ancora bene i particolari e che il progetto è importante per il paesaggio locale. Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, non ha risposto alle critiche. Sgarbi ha anche criticato De Luca, definendolo "ispirato a Chavez". Cirielli ha sottolineato che il Crescent è un progetto importante per il territorio e che la politica deve dare conto delle brutture paesistiche.
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