«IL VITTORIANO non è un museo del Comune di Roma, tuttavia la società che gestisce il complesso ha avuto molti meriti nel rilanciare quel magnifico spazio espositivo e museale. Certo, hanno avuto un incidente ma non possono venire crocefissi per questo. Fatti del genere sono purtroppo avvenuti in tutti i musei del mondo. Anche il Louvre è stato violato». Gianni Borgna, assessore alla Cultura di Roma, apre e chiude con questa battuta il furto clamoroso del prezioso manoscritto di botanica volatilizzatesi durante la mostra Le radici della Nazione. L'assessore coglie l'occasione per spiegare che a Roma i musei del Comune e le aree archeologiche sono tra i più sicuri al mondo. E Gianni Borgna di furti di opere d'arte ne sa qualcosa. È ancora fresco il ricordo della sottrazione di tele del Guercino e del Carracci dalla Pinacoteca Capitolina nel '99. Le opere furono ritrovate, il ladro acciuffato e denunciato. «Tutto il sistema di vigilanza dei musei del Comune e dello Stato è stato profondamente migliorato -sottolinea - sotto il profilo della custodia, della vigilanza. Oggi noi abbiamo i complessi museali e archeologici tornati a nuova vita, nel senso che hanno orari prolungati di aperture al pubblico e offrono sei-vizi culturali - penso alle librerie, alle caffetterie, a servizi un tempo impensabili. Il Campidoglio ha strutture di eccellenza come le Scuderie del Quirinale e i Musei Capitolini. Spazi sicuri con le più moderne dotazioni. Si è investi1 to moltissimo, nonostante le ristrettezze di bilancio, sulla vigilanza e sulla qualità dei custodi, offrendo opportunità di lavoro anche a molti ex cassintegrati». La gestione dei Musei e la conservazione delle opere non è più artigianale ma organizzata e efficiente. Soprattutto sotto il profilo della sicurezza. «Al mondo non ci sono strutture meglio sorvegliate delle nostre - esclama l'assessore con comprensibile orgoglio - Vado spesso all'estero e mi stupisco della carenza dei controlli. Soprattutto nei musei del nord Europa. Forse contano sul loro senso civico ma noi col patrimonio immenso che custodiamo e i milioni di turisti dobbiamo limitare i rischi al minimo. Abbiamo un sistema di telecamere 24 ore sue 24 in ogni museo comunale e nelle aree più importanti, come i Fori, Piazza Navona, Piazza di Spagna. Certo il pazzo armato di martello può sempre capitare ma almeno oggi, rispetto al passato, abbiamo la possibilità di intervenire immediatamente e di riuscire ad acciuffarlo».