L'intervista Il professor Francesco D'Andria, direttore della Scuola di archeologia dell'Università del Salento, ha due richieste da fare. La prima è per l'amministrazione comunale di Lecce, la seconda per la Soprintendenza ai beni archeologici di Taranto. «Tutti i reperti trovati nel sottosuolo di Lecce - dice dovrebbero essere esposti nel museo storico della città, che sarà allestito nell'ex Convento di Santa Chiara. Ma a che punto sono i lavori di allestimento?». D'Andria fa parte, insieme a esperti del Comune e del museo provinciale, del comitato scientifico che curerà l'allestimento del museo cittadino, ma l'ex Convento non è ancora pronto a riaprire i battenti. La seconda richiesta è rivolta alla Soprintendenza. «Credo che si dovrebbe fare un aggiornamento pubblico dice D'Andria - di tutte le scoperte, incluse le più recenti, fatte a Lecce, Cavallino e Rudiae, in quello che io chiamo il sistema della tre città. Non mi stupisce che sotto il Teatro Apollo siano stati trovati dei reperti. Io stesso ho tracciato una carta della città dove sono indicati i luoghi di altri possibili ritrovamenti. È necessario, però, dare impulso a tutte le opere ancora bloccate, dall'ex Convento di Santa Chiara al laboratorio didattico per ragazzi di Rudiae». F. M.
LECCE D'Andria: tutti i reperti in un unico Museo
L'intervista Il professor Francesco D'Andria, direttore della Scuola di archeologia dell'Università del Salento, ha due richieste da fare. La prima è per l'amministrazione comunale di Lecce, la seconda per la Soprintendenza ai beni archeologici di Taranto. Tutti i reperti trovati nel sottosuolo di Lecce - dice dovrebbero essere esposti nel museo storico della città, che sarà allestito nell'ex Convento di Santa Chiara. Ma a che punto sono i lavori di allestimento?. D'Andria fa parte, insieme a esperti del Comune e del museo provinciale, del comitato scientifico che curerà l'allestimento del museo cittadino, ma l'ex Convento non è ancora pronto a riaprire i battenti. La seconda richiesta è rivolta alla Soprintendenza. Credo che si dovrebbe fare un aggiornamento pubblico dice D'Andria - di tutte le scoperte, incluse le più recenti, fatte a Lecce, Cavallino e Rudiae, in quello che io chiamo il sistema della tre città. Non mi stupisce che sotto il Teatro Apollo siano stati trovati dei reperti. Io stesso ho tracciato una carta della città dove sono indicati i luoghi di altri possibili ritrovamenti. È necessario, però, dare impulso a tutte le opere ancora bloccate, dall'ex Convento di Santa Chiara al laboratorio didattico per ragazzi di Rudiae. F. M.
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