Taglio del nastro, corteo di autorità tra flash e telecamere, conferenza d'apertura. È la dodicesima edizione della Borsa mediterranea del Turismo archeologico. La cerimonia inaugurale è iniziata ieri mattina con il presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli, new entry della manifestazione culturale, creatura nata e cresciuta con il centrosinistra di Palazzo Sant'Agostino. Nella sua fascia blu istituzionale ha tenuto a sottolineare durante il suo intervento l'importanza di puntare , riferendosi alla Bmta, su «eventi significativi». E senza glissare sul tasto «finanziamenti» giustifica quel tanto discusso 30 del taglio di spesa: « Abbiamo ritenuto dare un segnale di risparmio ». Strada tracciata anche per il futuro: «Dobbiamo fare qualche evento in meno». Al tavolo infiorato anche il direttore della Borsa Ugo Picarelli, il sindaco di Capaccio Paestum Pasquale Marino, Mounir Bouchenaki Direttore Generale Iccrom, Elisio Summavielle, segretario di Stato alla Cultura del Portogallo, quest'anno paese ospite ufficiale. Ad affrontare il tema del turismo è il presidente della Camera di Commercio di Salerno Augusto Strianese, che mette al centro del suo intervento l'aeroporto di Salerno «È attivo e funzionante- rimarca con tono fermo e soddisfatto- Air Dolomiti ha scelto Salerno attivando due collegamenti. Ora la struttura va completata con l'ampliamento della pista e dell'aerostazione». E pensando ai mormorii degli scettici aggiunge: «Solo i ciechi, e in questa provincia ce ne sono molti, non vedono che l'aeroporto è una realtà». Poi si entra nel vivo dell'archeologia e tocca a Maria Luisa Nava, soprintendente per i Beni archeologici di Salerno, che annuncia il ritorno in patria del cratere di Asteass restituito dal Getty Museum. Troverà collocazione nel Museo di Paestum. Nel pomeriggio è stata conferita a Emanuele Greco, direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene, il «Premio Paestum 2009». Una targa con l'immagine del Tuffatore. Stefania Marino