L'opposizione di centrodestra accusa di illegittimità procedurale il progetto del Crescent di piazza della Libertà e chiede la verifica di un'eventuale incompatibilità ambientale del soprintendente provinciale Giuseppe Zampino. Ieri mattina il consigliere comunale del Pdl Roberto Celano ha tenuto una conferenza stampa nella sede del gruppo consiliare per denunciare una serie di «illegittimità» e «stranezze» che interessano il progetto dell'architetto catalano Ricardo Bofil. «Siamo costretti innanzitutto a rimarcare ha esordito Celano la continua arroganza, l'uso improprio del potere politico e il non rispetto dell'opposizione da parte del sindaco De Luca. I documenti che abbiamo raccolto nella nostra denuncia evidenziano come il sindaco abbia mentito ai salernitani e dunque oggi non ha più alcuna credibilità pubblica». Il j'accuse del consigliere parte dal carteggio intercorso tra la Soprintendenza provinciale, la direzione regionale del ministero dei Beni culturali e il primo cittadino in merito al parere di merito sul progetto del Crescent. «Dopo aver dovuto chiedere più di una volta l'accesso alla risposta inviata al sindaco dalla direzione regionale del ministero ha continuato Celano e aver invocato l'intervento del prefetto, la lettura di quel documento mette in evidenza come la Soprintendenza provinciale abbia avuto un comportamento fariseo: da un lato ha chiaramente evidenziato dubbi e perplessità in merito alla realizzazione progettuale, tanto da chiedere il parere al comitato tecnico scientifico; dall'altro a detta dei consiglieri progressisti per compiacere l'amministrazione non avrebbe loro espresso alcun motivo ostativo». Le accuse di Celano non finiscono qui. In un dettagliato memoriale, realizzato dal consigliere di centrodestra, si notano alcune «strane» coincidenze. «Guarda caso il 10 dicembre 2008 il Comune fa richiesta alla Soprintendenza per l'autorizzazione paesaggistica e nella stessa data, la Soprintendenza chiede al Comune 504 mila euro per organizzare un convegno e il futuro archivio dell'architettura contemporanea. E ancora, il 2 marzo 2009 la Soprintendenza comunica il proprio nulla osta al Comune e il sindaco dichiara di garantire economicamente la richiesta della Soprintendenza. Su questo chiediamo chiarezza e che, se necessario, intervenga la magistratura per accertare l'eventuale incompatibilità ambientale dell'attuale soprintendente provinciale».