La parola a Di Lorenzo: «È un progetto sicuramente ambizioso ma abbiamo subito deciso di aderire» Con Bergamo e Venezia la linea delle roccaforti della Serenissima aspira alla tutela. L'assessore: «La nostra è l'unica sull'acqua» C'é anche Peschiera nel gruppo di città candidate ad entrare nella lista dei beni patrimonio dell'umanità dell'Unesco. Il progetto, di cui é capofila la città di Bergamo, ha come oggetto la valorizzazione e tutela del sito «Le opere di difesa veneziane tra il XV e XVIII secolo» e che riguarda anche Venezia oltre ad una serie di località ubicate all'interno di territori un tempo appartenenti allo Stato della Serenissima Repubblica: Istria, Dalmazia, parte dell'Albania, del Montenegro, di Grecia e Cipro. «Siamo stati contattati dall'amministrazione di Bergamo che ha proposto questo sito seriale e transnazionale costituito dalle maggiori città fortificate, di terraferma e di mare, della Repubblica Serenissima», spiega infatti Eva Di Lorenzo, assessore al patrimonio storico. «L'idea, che abbiamo subito pienamente condiviso, é stata quella di riunire in un'unica candidatura più località che vantano un patrimonio architettonico di eccezionale valore e che hanno una comune matrice storico-culturale: si tratta di città accomunate dall'essere state fortificate in quanto punti nevralgici che si trovavano lungo la rotta strategico-commerciale e culturale dello stato veneziano». «Questo itinerario», continua l'assessore, «aveva il suo punto di partenza a Famagosta, approdo in cui confluivano le mercanzie provenienti dai vari scali del Mediterraneo orientale e che poi venivano trasportate con le navi sino a Venezia; da qui le merci raggiungevano per via terrestre l'ultima tappa in territorio veneziano ovvero Bergamo, da dove poi, oltrepassate le Alpi, raggiungevano i mercati europei». La relazione tra le località candidate è del tutto evidente. «Le nostre città possono vantare, tra le loro ricchezze urbanistiche, proprio una possente cinta muraria cinquecentesca, che è stata conservata praticamente integra. E quella di Peschiera», sottolinea ancora l'assessore Di Lorenzo, «ha la particolarità, credo unica, di essere completamente sull'acqua». Il dossier che ha accompagnato la presentazione ufficiale della candidatura é stato redatto da uno studio professionale incaricato dallo stesso Comune di Bergamo. «È un progetto sicuramente ambizioso ma che andava sicuramente perseguito; perché siamo assolutamente convinti», conclude Di Lorenzo, «che il patrimonio architettonico e storico della nostra cittadina meriti anche questo straordinario riconoscimento».
PESCHIERA. Candidatura nella lista Unesco come città bene dell'umanità
L'assessore Eva Di Lorenzo ha annunciato che la città di Bergamo ha presentato una candidatura per l'incorporamento del sito delle roccaforti della Serenissima nella lista dei beni patrimonio dell'umanità dell'Unesco. Il progetto, che coinvolge anche Venezia e Peschiera, mira a valorizzare e tutelare il sito delle opere di difesa veneziane tra il XV e XVIII secolo. Le città candidate hanno una comune matrice storico-culturale e sono state fortificate in quanto punti nevralgici lungo la rotta strategico-commerciale e culturale dello stato veneziano.
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