Dal prossimo 12 dicembre a maggio mostre, concerti ed eventi culturali proporranno ai turisti i capolavori del Seicento e Settecento sul territorio. Una campagna su tv, giornali e web Una imponente "macchina" barocca per inaugurare levento più importante della stagione culturale a Napoli e in Campania. "Ritorno al barocco. Da Caravaggio a Vanvitelli" è il titolo comune che mette insieme, a partire da sabato 12 dicembre fino a maggio 2010, importanti mostre, concerti, luminarie, presepi e eventi enogastronomici, tutti dedicati alla grande stagione barocca. La città entra in festa e mette in mostra se stessa aprendo chiese, palazzi e musei allinsegna di un progetto espositivo a più voci, con la regia di Nicola Spinosa. Il museo di Capodimonte, la Certosa e il museo di San Martino, Castel SantElmo, il museo Duca di Martina, il museo Pignatelli e Palazzo Reale, insieme a più di 27 itinerari nei luoghi barocchi dellintero territorio regionale, aprono le loro porte mettendo in mostra più di 350 capolavori, tra dipinti, disegni, sculture, arredi, gioielli, tessuti, ceramiche e porcellane, documentando la grande produzione barocca in città. Sono tre le date importanti per il percorso cronologico alle sei mostre: larrivo di Caravaggio a Napoli nel 1606, la presenza di Luigi Vanvitelli e Ferdinando Fuga (1750) e la partenza di Carlo di Borbone per la Spagna (1759). Il museo Madre risponde inaugurando, sempre il 12 dicembre, la collettiva "Barock", a cura di Eduardo Cicelyn e Mario Codognato e sabato 19 dicembre con linstallazione di Piazza Plebiscito, "Pionier II", dellartista tedesco Carsten Nicolai. Uno sforzo organizzativo posto sotto lAlto patronato della Presidenza della Repubblica, promosso dagli assessorati al Turismo e ai Beni culturali della Regione Campania e realizzato dalla Soprintendenza speciale per il Patrimonio storico, artistico, etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli. «Napoli ancora oggi è barocca - spiega Nicola Spinosa - e guarda al suo passato con gli occhi attuali. Luci e ombre, miseria e nobiltà, allora come adesso convivono tra antico e contemporaneo». Lex soprintendente del Polo museale, curatore delle mostre, è intervenuto ieri a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione, nellambito della conferenza di presentazione del programma generale della rassegna "Ritorno al Barocco", insieme al governatore Antonio Bassolino, e allassessore ai Beni culturali Oberdan Forlenza e al collega al Turismo del Comune, Valeria Valente. «Napoli si conferma capitale dellarte - afferma Bassolino - e grazie a tali importanti iniziative culturali la Regione tende a incrementare il turismo in Campania, un settore che risente della crisi economica internazionale, e a parlare a tanti paesi nel mondo». E stata così presentata una nuova campagna di comunicazione della Regione, curata dallagenzia Jwt e con la regia del fotografo e regista spagnolo Eugenio Recuenco, che partirà da oggi su televisioni, giornali, riviste specializzate e web. Lo slogan scelto è "Campania. Così bella che è vera".
NAPOLI - Da Caravaggio a Vanvitelli i tesori di Napoli
Dal 12 dicembre a maggio, Napoli e la Campania ospiteranno una serie di mostre, concerti e eventi culturali dedicati al barocco. La campagna "Ritorno al Barocco" è stata lanciata con una mostra al museo di Capodimonte e sarà seguita da altre mostre e eventi in diverse città della regione. La mostra "Barock" al museo Madre e linstallazione "Pionier II" di Carsten Nicolai a Piazza Plebiscito saranno tra le date importanti. La campagna è stata promossa dalla Regione Campania e realizzata dalla Soprintendenza speciale per il Patrimonio storico, artistico, etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli.
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