In cassa Dati tratti da una ricerca su 95 musei (importi in euro) Incassi da biglietto per visitatore Servizi aggiuntivi per visitatore Spesa media complessiva per visitatore NordCentroSud 2,93,83,7 1,71,60,6 4,65,44,3 CalabriaItalia 1,63,6 1,11,4 2,75 fonte: Bollo e Sollima (2002) Due gare d'appalto, due partecipanti, un solo vincitore. Nella storia tormentata dei musei calabresi, stenta a decollare la gestione privata dei servizi aggiuntivi. Va a segno la gara che affida i servizi di accoglienza, biglietteria, visite guidate, bookshop per i musei archeologici di Reggio Calabria, Locri e Vibo Valentia. Ad aggiudicarsela è la Kore, capitanata dall'editore reggino Roberto Laruffa, che associa anche la Grandi alberghi di Gallico e un'impresa individuale specializzata nell'attività di guida turistica. Restano al palo i musei di Crotone e Sibari, le strutture più sofferenti, con un numero minore di visitatori. «L'Associazione temporanea di imprese che ha partecipato alla gara per la gestione di questi due musei, non aveva i requisiti. Le possibilità per l'affidamento spiega Antonia Greco, che dirige l'ufficio servizi aggiuntivi della Soprintendenza adesso dovrebbero essere quelle previste dalla normativa, che consente la trattativa privata, sulla base delle stesse condizioni poste dalla gara già fatta, oppure un nuovo bando da riformulare. Ma è ancora tutto da verificare». Per la prima volta le Associazioni temporanee di impresa che hanno presentato l'offerta sono composte da aziende locali. Nel 1998, quando si sperimentò per la prima volta l'affidamento ai privati, le offerte arrivarono da fuori regione e l'appalto se l'aggiudicò Nova Musa, l'impresa che fa capo al Gruppo Pranza di Messina. Nella "casa" dei Bronzi di Riace già si parte. La Kore non perde tempo, anche se i tempi sono strettissimi. Si è messa all'opera da martedì scorso. Il Museo archeologico di Reggio Calabria è in pole position nelle statistiche dei visitatori delle cinque strutture statali più importanti della regione. Da gennaio ad agosto 2003, sono stati 122.684 gli ingressi, più del doppio del numero complessivo di persone che, nello stesso periodo, hanno visitato i quattro musei nazionali di Sibari. Locri, Crotone e Vibo Valentia (56.288 ingressi in tutto). «Noi siamo i primi calabresi spiega Laruffa ad accettare questa sfida. Siamo già operativi nel museo di Reggio. Entro la prima settimana di luglio apriremo a Locri e a Vibo, due musei sinora improduttivi, a guardare le statistiche, ma che custodiscono tanti tesori. Vogliamo valorizzarli con una pianificazione annuale. Il nostro obiettivo è quadruplicare gli introiti». Un risultato che può essere raggiunto a lunga scadenza. Il tempo ci sarebbe: la concessione quadriennale è rinnovabile per altri otto anni. «Abbiamo già delle idee. Intanto continua Laruffa non possiamo aspettare che i visitatori arrivino da soli. Pensiamo, ad esempio, ad accordi con strutture turistiche e tour operator, non solo nella regione. Dal punto di vista editoriale nascerà una nuova collana, in collaborazione con la Soprintendenza, dedicata a questo patrimonio archeologico». La Kore si è aggiudicata la gara con un'offerta che prevede un canone per l'occupazione degli spazi nelle tre strutture pari a seimila euro l'anno. La percentuale del fatturato annuo lordo delle vendite che toccherà allo Stato è del dieci per cento per Reggio, del sei per cento per Locri e del cinque per cento per Vibo Valentia. Per quanto riguarda il servizio biglietteria, infine, al concessionario andrà il 13,5 dell'incasso. A Reggio Calabria il biglietto intero costa 4 euro (la metà il ridotto), 2 euro l'ingresso nelle sale di Crotone, Vibo, Locri e Sibari, contro una media nazionale di 5 euro a visitatore. Da gennaio a settembre dello scorso anno, il museo della città dello Stretto ha incassato 235.752 euro nella vendita di biglietti, quello di Vibo 14.416 euro, la struttura Sibarita soltanto 12.127 euro. Crotone 5.494 e Locri 16.600 euro fino a dicembre. Le statistiche della Soprintendenza raccontano, poi, un altro fenomeno: sono pochissimi i visitatori paganti. A Sibari su 15.483 visitatori, da gennaio a settembre del 2003, ben 9.002 sono entrati gratuitamente. Sono stati 5.530 i non paganti a Crotone, su 8.540 visitatori; 73.308 ingressi gratuiti, sempre nel periodo gennaio-settembre dello scorso anno, nel museo di Reggio, a fronte di 135.452 ingressi.
Musei, i privati staccano il biglietto
La Kore ha vinto la gara per la gestione dei servizi aggiuntivi dei musei archeologici di Reggio Calabria, Locri e Vibo Valentia. La società, capitanata dall'editore reggino Roberto Laruffa, ha offerto un canone per l'occupazione degli spazi delle tre strutture pari a seimila euro l'anno. La percentuale del fatturato annuo lordo delle vendite che toccherà allo Stato è del dieci per cento per Reggio, del sei per cento per Locri e del cinque per cento per Vibo Valentia. La Kore si è aggiudicata la gara con un'offerta che prevede un canone per l'occupazione degli spazi nelle tre strutture pari a seimila euro l'anno.
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