L'ingegnere Fausto Giunta decisivo nello scontro Comune-spa Grosse novità nella spinosa questione delle Terme di Roselle, il contenzioso che, naufragato l'ambizioso progetto della giunta Antichi, oppone il Comune di Grosseto alla società Rosellae Thermae spa, già aggiudicatrice dell'appalto. Novità per certi versi clamorose e che, paradossalmente, fanno fare un passo avanti e uno indietro verso la soluzione della vicenda. Vicenda nota, è che può essere sintetizzata così: l'amministrazione Bonifazi, poco dopo il suo insediamento nel 2006, ritiene che andare avanti con il faraonico progetto sia sbagliato, ravvisando difficoltà enormi legate all'iter degli espropri (pressoché bloccato) ma anche, sostiene la giunta, a inadempienze da parte della società Rosellae Thermae, soprattutto dal punto di vista progettuale. Il Comune punta alla rescissione del contratto, la spa ovviamente non ci sta e annuncia azioni legali per ottenere congrui risarcimenti, mai precisamente quantificati ma che qualcuno ipotizza superiori ai 2 milioni di euro. Sta di fatto che le parti scelgono di evitare la via dei Tribunali e si accordano per un lodo arbitrale. Più di un anno fa viene nominato il collegio: presidente super partes è l'avvocato Giuseppe Stancanelli, ciascuno dei contendenti nomina il suo avvocato-arbitro. Il collegio si riunisce più volte, e la decisione (il "lodo") sembra ogni volta imminente. Ora però, a sorpresa, lo scenario muta ancora. Nello scorso ottobre, infatti, il collegio sindacale ha stabilito che - per districare la matassa - serve un consulente tecnico d'ufficio. E il 4 novembre, con un'ordinanza, lo ha nominato, nella persona dell'ingegnere grossetano Fausto Giunta, professionista molto conosciuto in città, anche per il suo impegno in politica. Giunta è stato incaricato dal collegio di scandagliare in particolare tre aspetti: la qualità effettiva delle progettazioni via via elaborate da Rosellae Thermae spa; l'esistenza, sui terreni interessati al progetto, di vincoli archeologici; la disciplina urbanistica dei luoghi. Mercoledì prossimo, 25 novembre, ci sarà l'udienza per il giuramento dell'ingegner Giunta. Contestualmente dunque Comune e società privata dovranno presentare i propri consulenti di parte. Una accelerazione dei lavori? Macché. Il lodo definitivo - già prorogato due volte, prima al 13 gennaio 2010, poi al 12 luglio 2010 - dovrà essere depositato, con ulteriore proroga, l'8 gennaio 2011. Ancora più di un anno di attesa, dunque, e una data (gennaio 2001) terribilmente vicina alla campagna elettorale per la scelta del sindaco di Grosseto. Fino all'ultimo secondo, insomma, la giunta Bonifazi dovrà stare col fiato sospeso per conoscere l'esito di una vicenda politicamente molto, molto delicata.