Palazzo Vecchio: "Vedremo se cè il rischio di pubblica incolumità" Nellarea sono in corso di realizzazione 14 miniappartamenti e un enorme garage Subito sono partite le chiamate a carabinieri e alla polizia: «Correte, qui sta crollando tutto». E di cosa si trattasse si è visto bene alla luce del giorno: il muro di contenimento di cemento armato che delimita lenorme scavo del cantiere dove dovranno sorgere appartamenti e garage interrati, costruito proprio per impedire il cedimento della strada e di un pezzo di collina, era venuto giù. Piegato in due come un pezzo di Lego, mentre blocchi di sassi e terra continuavano a cadere, rendendo difficile lintervento degli operai che tentavano di contenerlo. In poche ore sul posto sono arrivati i vigili urbani, i tecnici comunali di Urbanistica e Edilizia, della Asl e di Publiacqua, del Genio civile e dei Vigili del Fuoco. E il verdetto è arrivato subito: immediata chiusura al traffico, anche pedonale, di un lungo tratto di via Castelli (ora senza sfondo e accessibile solo da via Senese), seguita da una intimazione dello «stato di pericolo» allimpresa, la Pinzani costruzioni di Prato, da parte della Direzione urbanistica, con obbligo di sospensione immediata dei lavori e messa in sicurezza del cantiere. Lattività, insomma, potrà riprendere solo dopo che il cedimento sarà stato arginato, e che saranno state realizzate tutte le opere necessarie per garantire la stabilità dellarea. E si sta anche valutando se impedire la prosecuzione dei lavori nel caso in cui si verificasse un rischio per la «pubblica incolumità». Un dramma annunciato, denunciano gli abitanti della zona, che con lettere e petizioni da mesi avevano avvertito del pericolo incombente su una delle zone più pregiate della città. Da quando, dopo che nel gennaio di questanno (ufficialmente, in realtà già nellagosto del 2008) era stata abbattuta in due giorni la bella villa con parco degli anni 50 di proprietà della famiglia Gucci (poi venduta alla Edilborg srl di Prato), ed era comparso il cartello di un cantiere. Al posto della villa, si era capito ben presto, sarebbe sorto un complesso extralusso di miniappartamenti (prima 12, poi 14, bilocali di un massimo di 35 metri quadrati luno), più unenorme autorimessa sotterranea di 17 box, con microgiardinetti singoli al posto del parco. «Una lottizzazione selvaggia» secondo gli abitanti, che hanno subito cominciato a subire gli effetti dei pesanti lavori in corso (vedi articolo qui sotto) e da mesi cercano di farsi ascoltare da qualcuno, a cominciare dl Comune, senza alcun risultato. Preoccupati del grave «pericolo ambientale» che sta correndo la loro zona, «una delle ultime dove si può ancora fare una passeggiata fra gli alberi», come hanno scritto nelle loro petizioni, mentre dallaltra parte della collina di Poggio Imperiale, su via del Gelsomino, un grande parcheggio sotterraneo di 89 box, in via di realizzazione ad opera della You Park, ha già comportato un grosso sbanco di terreno. Unopera, in realtà, secondo il costruttore Claudio Sabatini, che «stabilizzerà una collina friabile, rendendola più sicura». Ma una friabilità, appunto, che sul fronte di via Castelli avrebbe dovuto consigliare la massima prudenza a chi ha fornito tutte le autorizzazioni. E intanto, in tarda serata, un ulteriore sopralluogo di tecnici del Comune e del Genio Civile ha portato a una serie di interrogativi: il cemento armato del muro di contenimento che ha ceduto era adatto a quella funzione? E corrisponde al campione di materiale depositato (per legge) al Genio Civile? O la colpa del cedimento , come sostiene limpresa, è colpa delle infiltrazioni dacqua della collina?