La curiosità Due dita e un dente, probabilmente asportati dalla salma di Galileo Galilei, sono stati ritrovati da un collezionista che ha acquistato allasta unampolla di vetro contenente i reperti. La scoperta è stata resa nota dalla Soprintendenza al polo museale, avvisata dal collezionista insieme al Museo di storia della scienza, dove è già custodito un dito che si presume anchesso di Galileo. Dopo le analisi del dna, grazie alla possibilità di comparazione, i reperti saranno sicuramente attribuiti e presentati al pubblico a marzo. Le due dita e il dente sarebbero quelle tagliate dal cadavere durante il trasferimento dalla basilica di Santa Croce alla cappella del noviziato. Quando, nel 1737, i medici e i dottori della commissione nominata dal granduca Gian Gastone de Medici aprirono la cassa che conteneva il cadavere di Galilei, nascosto per evitare lira dellInquisizione sotto il campanile di Santa Croce, si trovarono davanti un corpo essiccato la cui mano destra aveva un inquietante dito medio allinsù, che venne strappato. Altre due furono tagliate e un dente estratto.