Il sindaco Vanni difende la scelta dopo gli attacchi di Confesercenti «Monsummano sottodimensionata rispetto al settore alimentare» «La questione è arcinota, già in campagna elettorale ci eravamo riuniti con le associazioni di categoria per discutere di questi progetti. Mi giunge molto strano che la Confesercenti sia venuta a conoscenza casualmente della realizzazione dei quattro supermercati». Parte da qui la risposta del sindaco Rinaldo Vanni alle accuse (apparse ieri sui giornali) lanciate dal presidente provinciale e da quello comunale di Confesercenti. «Innanzitutto - chiosa il sindaco - una precisazione è d'obbligo: in tutto, le richieste presentate sono cinque, e non quattro». Una Coop, prevista nel nuovo Quartiere Orzali; una Perseo (nell'orbita Conad) nei pressi della rotonda su via Risorgimento; due discount, Eurospin su via Maestri del Lavoro, e Gruppo Europa, nell'area di Grotta Parlanti; e un'impresa edile (Building Components) nella zona dello stadio. «Tutte le richieste sono state raccolte tra fine 2008 e inizio 2009 - continua Vanni - il rilascio risale a luglio. Quello che lascia costernati è che l'atto formale è contemplato nel regolamento. La Confesercenti, prima di parlare, deve informarsi giuridicamente». Proviamo a scendere più nello specifico. Risale al 20 aprile l'approvazione, e la successiva entrata in vigore, del regolamento regionale sul commercio, che disciplina i rilasci autorizzativi per la media e grande distribuzione. La legislazione contiene alcune direttive: le richieste inviate prima della nuova normativa, e quando questa è in via di definizione, devono concludersi non oltre 90 giorni dalla loro presentazione. Facendo riferimento a una precedente disciplina di carattere urbanistico il Comune può (non deve) redigere il Piano delle medie strutture, i documenti e le procedure sono pubblici. «Monsummano è sottodimensionata a livello di medie strutture alimentari - riprende il primo cittadino - vogliamo dare un impulso all'occupazione, più servizi e prezzi concorrenziali. Poi c'è la visione comprensoriale: i nuovi spazi richiameranno utenze da tutta la Valdinievole perché non confliggono con gli altri supermercati esistenti. Io voglio da un lato sostenere il piccolo commercio, ma senza tendere alla conservazione spassionata degli interessi singoli e dello status quo; e, dall'altro, valorizzare quello medio, in un'ottica di contenimento dei costi e di maggiori possibilità di spesa». Confesercenti parla del «patto tra istituzioni e associazioni per il rilancio»; il municipio, dal canto suo, ha inviato una nota di convocazione ad inizio mese per un incontro tecnico (intorno alla metà di dicembre) «dove iniziare un confronto in merito a progetti che comunque sono sempre in fase iniziale, e con un iter procedurale in via di definizione». La partita è quindi aperta. Dagli atti del Suap (Sportello unico attività produttive) risulta che le richieste sono già pervenute da mesi e, secondo voci interne alla Confesercenti, sembra che gli associati siano concordi nell'idea di accorpare tre negozi di vicinato che, secondo Vanni, «darebbero vita ad una media struttura commerciale con una superficie simile (dai 650 ai 1200 mq) a quella pensata per le nuove strutture».
MONSUMMANO. Più occupazione e servizi con le nuove strutture di grande distribuzione
Il sindaco di Monsummano, Rinaldo Vanni, ha difeso la scelta di realizzare quattro nuovi supermercati nella città, contro le accuse della Confesercenti Monsummano. Vanni ha precisato che le richieste sono state presentate tra fine 2008 e inizio 2009 e che il rilascio è stato fatto in conformità al regolamento regionale sul commercio. La Confesercenti ha accusato il municipio di sottodimensionare la scelta, ma Vanni ha affermato che il nuovo impulso all'occupazione e la creazione di nuovi servizi e prezzi concorrenziali sono necessari per il settore alimentare.
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