Per la vicenda del risarcimento Torna al tribunale di Bari la vicenda Punta Perotti e nuove ombre si addensano sul Comune, che rischia di dover attingere alle proprie casse. I giudici delle Sezioni unite della Corte di Cassazione, con una sentenza di pochi giorni fa, si sono infatti pronunciati sulla posizione dei proprietari dei suoli confinanti con la lottizzazione di Punta Perotti e confiscati assieme a quelli incriminati. La società "Giem" (Gruppo imprenditori edili meridionali), rappresentata dagli avvocati Vittorio e Riccardo Riccardi, negli anni 90 aveva acquistato i suoli dal premio Nobel Rita Levi Montalcini e si è trovata coinvolta nella confisca. Aveva quindi fatto ricorso al tribunale civile per ottenere dal Comune di Bari il risarcimento dei danni subiti, ma i giudici avevano sostenuto che non fosse di loro competenza decidere sulla questione, spostandola sul versante amministrativo. Al Tar, non a caso, si erano nel frattempo rivolti i proprietari di altri terreni limitrofi. Ma la Giem non si era arresa e si era rivolta alla Suprema Corte, ottenendo subito lattenzione del sostituto procuratore generale Libertino Alberto Russo, che aveva perorato la loro causa. Alla richiesta della società si era invece opposto il Comune di Bari, che in garanzia aveva chiamato il ministero per i Beni e le attività culturali e ambientali, la Regione Puglia, nonché la "Sud Fondi" della famiglia Matarrese e la "Iema" dellimprenditore Quistelli. Inutilmente, visto che i giudici romani hanno dichiarato la giurisdizione del tribunale di Bari e condannato Comune di Bari e ministeri, in solido, al pagamento delle spese del giudizio, circa 3.200 euro. La parola passa ora ai magistrati baresi che dovranno valutare se la richiesta di risarcimento dei danni è lecita: se così fosse, sulle casse dellamministrazione barese graverebbe una nuova e pesante minaccia. (m.chia.)
BARI - Punta Perotti il sì della Cassazione al ricorso della Giem
La Corte di Cassazione ha dichiarato la giurisdizione del tribunale di Bari nella vicenda del risarcimento dei danni subiti dalla società "Giem" (Gruppo imprenditori edili meridionali) a causa della lottizzazione di Punta Perotti. La Giem aveva fatto ricorso al tribunale civile per ottenere il risarcimento dei danni subiti, ma i giudici avevano sostenuto che non fosse di loro competenza decidere sulla questione. La società ha quindi ricorso alla Suprema Corte, che ha condannato il Comune di Bari e i ministeri in solido al pagamento delle spese del giudizio.
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