Tentativo con la Provincia. E gli eredi di Puccini avvertono La Turandot non potrà essere eseguita con le modifiche finali Si addensano nuove nubi sul futuro della Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli di Bari. A cominciare dallapertura della prima stagione al politeama, in agenda il 6 dicembre: la Turandot di Giacomo Puccini, secondo la regia di Roberto De Simone. Ad oggi, infatti, mentre in teatro continuano a ritmo serrato le prove, non è stata ancora ufficializzata lorchestra che eseguirà la partitura pucciniana, sul podio il maestro Renato Palumbo. Dopo la fiaba musicale Pierino e il lupo, andata in scena al Petruzzelli con lorchestra degli allievi del Conservatorio, resta così in piedi la querelle con la Sinfonica della Provincia. «Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna richiesta - spiega Nuccio Altieri, vicepresidente della Provincia - per lutilizzo della nostra orchestra per la Turandot. Cè di più che, a metà ottobre, avevamo dato la disponibilità della Sinfonica sia per Pierino e il lupo che per la Turandot, in linea peraltro con un calendario di prove e concerti concordato con la stessa Fondazione. Sta di fatto che lorchestra non può restare ferma e abbiamo provveduto a disegnare una programmazione ad hoc, per dicembre, attraverso il cartellone "Natale in Cattedrale": un ciclo di dodici concerti nelle più belle cattedrali della Provincia di Bari». Parole che Altieri pronuncia poche ore prima dellarrivo di una lettera della Fondazione al presidente Schittulli, recapitata nella prima serata di ieri. Una richiesta ufficiale per lorchestra? Il rebus è destinato a sciogliersi in queste ore, non fossaltro che lo stesso Altieri conferma «la disponibilità per una collaborazione dellorchestra che passi attraverso una pratica di scelte condivise tra i soci fondatori della Fondazione». A meno che, tramite chiamata diretta, lente lirico, così come paventato settimane fa, non costruisca unorchestra ad hoc per la Turandot. E se nel frattempo è ufficiale che lopera si fermerà li dove finì di scrivere Puccini - gli eredi di Puccini e Casa Ricordi hanno negato lautorizzazione per lesecuzione del finale dellopera composto da De Simone, su invito della stessa Fondazione - un altro giallo è quello dei conti dellente lirico barese, secondo fonti ufficiose prossima al deficit. «Nel bilancio di previsione 2009 - spiega lassessore regionale Silvia Godelli, componente il cda dellente lirico - era stata inserita una somma cospicua, concordata tra il presidente della Fondazione e la Provincia, quale contropartita per lassorbimento della Sinfonica da parte della Fondazione. Non mi risulta che quella somma sia stata mai assegnata». Inevitabilmente, daltra parte, visto che il passaggio dellorchestra non è mai avvenuto. Ma il dubbio è soprattutto un altro e a sollevarlo è Mario Carrieri, componente il cda della Fondazione su designazione del ministero per i Beni culturali. «Vorrei capire - lamenta - quale sia lo stato attuale delle finanze dellente lirico, senza quei due milioni e 500mila euro che sarebbero dovuti arrivare dalla Provincia, a trasferimento dellorchestra avvenuto. Mi auguro, insomma, che non siano stati comunque impegnati».