CASTELLO, tutto da rifare. Dopo 25 anni di carte e veleni, il progetto del nord-ovest che sarà contenuto nel nuovo Piano strutturale sarà rifatto di sana pianta. Il sindaco Matteo Renzi boccia del resto anche l'ultima versione disegnata dalla precedente giunta Domenici: «Ci sono punti di debolezza nella costruzione amministrativa», dice davanti alla commissione urbanistica di Palazzo Vecchio. L'«accordo procedimentale» con la Fondiaria-Sai di Ligresti prevedeva il passaggio del parco di 80 ettari al Comune come ultimo atto: «E invece dovrebbe essere il primo». Non solo. La clausola del 1998 (che risale dunque alla giunta Primicerio) che consente a Ligresti di costruire anche gli edifici pubblici come quelli della Regione e della Provincia (anche se ora non sono così convinto che ci andranno», dice Renzi), senza passare da una gara è, avverte il sindaco, «contra legem». Contro la legge. E se si aggiunge la previsione della cittadella viola non resta che cambiare tutto. O almeno tutto il cambiabile, visto che «ci sono diritti acquisiti da parte del privato», a cominciare dai permessi di costruire rilasciati (anche se non ritirati), e già si vede l'abbozzo della nuova Scuola dei carabinieri. Che per Renzi è una vera disgrazia: «Mamma mia com'è brutta, veramente brutta, lo dico da sindaco», si lascia andare. E pur con le cose che non si possono ormai cambiare, annuncia il sindaco e assessore all'urbanistica in attesa della relazione giuridica che l'ex sindaco di Genova Giuseppe Pericu presenterà entro la fine del mese, «il Comune dovrà dire qual è la sua idea». Con un nuovo progetto. Che per la cronaca degli ultimi 25 anni sarà il quarto, dopo la colata di cemento bloccata dalla telefonata di Occhetto, dopo la versione ridotta della giunta Primicerio e dopo quella rivista dalla giunta Domenici. Un nuovo progetto che, secondo la tabella di marcia del nuovo Piano strutturale, dovrà essere pronto entro la primavera. Di fronte alla commissione urbanistica guidata da Titta Meucci, il sindaco, conferma il varo delle norme anti-Quadra, assicura che il nuovo Piano strutturale arriverà entro il 2010 (con annesso regolamento urbanistico), che avrà almeno 60 giorni per le osservazioni e che prima di fare il Piano si dovrà definire la strategia della mobilità (con l'Alta velocità alla Fortezza, la linea 3 che passa da Novoli e arriva alla Manifattura, il nuovo percorso della linea 2, le stazioni metropolitane). «Non si fa il Piano strutturale senza prima disegnare Castello», incalza Valdo Spini. «Positivo che vengano cambiate le norme tecniche, c'è l'occasione storica di cambiare i progetti», aggiunge Ornella De Zordo. «Serve una visione nuova», insiste Giovanni Fittante. «Che fine ha fatto il protocollo d'intesa che consentiva a Fs di costruire nelle aree ferroviarie?», chiede Mario Razzanelli di "Firenze c'è". «La nostra sarà opposizione costruttiva ma vogliamo risposte certe», ammonisce il capogruppo Pdl Giovanni Galli. «D'accordo col sindaco», rassicura il capogruppo Pd Francesco Bonifazi. Renzi annuncia anche la riunificazione dei depositi Ataf e Sita: «Quello di viale dei Mille e quelli del Romito e di via Santa Caterina da Siena potrebbero essere riuniti nella zona di Firenze sud, liberando così il centro da centinaia di passaggi di bus ogni giorno». Mentre sul protocollo d'intesa sulle aree ferroviarie, che lui stesso aveva firmato in qualità di presidente della Provincia, il sindaco sottolinea il carattere politico del documento. Rinviando dunque tutto ad un accordo complessivo: «Visto che non si fa la stazione Foster, agli ex Macelli qualcosa dovremo farci».