VIABILITÀ. Il consigliere del Pdl con il collega Insacco deposita una delibera per il Consiglio con un progetto di massima La Cametti presenta tre ipotesi: San Zeno, via Torbido e vicino a Porta Nuova. «Così non si tocca né si offende il centro storico» Dove parcheggiare l'auto? Appena fuori dalle mura. In tre parcheggi interrati sotto i valli dei bastioni di San Zeno, della Trinità e di via Torbido, da 1.000 posti auto l'uno, quindi per un totale di 3.000, estendibili a 6.000 raddoppiando quindi la singola capienza. È la proposta lanciata dal consigliere comunale del Pdl, Lucia Cametti, con una delibera da sottoporre al voto del Consiglio, condivisa anche dal collega del Pdl Elio Rocco Insacco. SOLO DETRITI. La Cametti parte da una premessa. «Bisogna scoraggiare ulteriori lacerazioni e ferite di piazze, parchi e giardini della città», spiega, riferendosi ai parcheggi progettati o in costruzione «di fronte alla chiesa dei Santi Apostoli, in piazza Arditi, in lungadige Capuleti, in piazza Corrubbio e anche a San Giorgio. Per non parlare di quello che si sarebbe voluto costruire di fronte all'ex palazzo delle Poste centrali. Io sto con il sindaco Tosi, che nel programma elettorale voleva parcheggi fuori dalle mura». Secondo il consigliere del Pdl è necessario «far scomparire dal campo visivo gli attuali parcheggi fuori le mura come quello in via Città di Nimes e quindi l'enorme quantità di veicoli che deturpano la bellezza paesaggistica della cinta muraria di Verona. Piuttosto, sfruttiamo il vallo attorno alla cinta, calpestabile per cinque chilometri, riempito dal dopoguerra di detriti e in seguito occupato da impianti sportivi e parcheggi di superficie». IL PIANO. La Cametti supporta la sua idea e la sua proposta di delibera con un'ipotesi di piano per i tre parcheggi, realizzata dall'architetto Giovanna Bellintani, che lo illustra insieme alla stessa Cametti e a Insacco. I tre parcheggi sorgerebbero sotto i valli oltre i bastioni fra circonvallazione Maroncelli e via Colonnello Galliano, a San Zeno; un altro vicino al Bastione della Trinità, fra Porta Nuova e i giardini Raggio di Sole; il terzo nel vallo fra via Torbido e Veronetta. Il progetto di massima prevede parcheggi interrati su quattro livelli, con 1.000 posti auto l'uno, con doppio accesso alle rampe di entrata e di uscita, in corrispondenza della attuali brecce da cui si accede ai valli. Ci sarebbe poi un ascensore, con telecamere, prevedendo così una sola persona addetta alla sorveglianza. I posti auto sarebbero a pagamento e a rotazione, non quindi sfruttabili come posti pertinenziali, cioè presi in affitto da residenti per avere un garage. «Al parcheggio di San Zeno affluirebbero le auto provenienti da corso Milano e anche dalla Valpolicella», spiega l'architetto Bellintani, «mentre in via Torbido quelle da est e a Porta Nuova quelle da Verona sud. Dai parcheggi poi, a piedi, in pochi minuti si entra nella città storica». PISTE E IMPIANTI. Nelle piattaforme sopra i posteggi, quindi sempre all'interno dei valli, precisa la Cametti, si potrebbero inoltre ricavare piste pedonali e ciclabili lungo il perimetro delle mura, per percorsi di turismo ecologico. Nella proposta di delibera i consiglieri del Pdl invitano dunque l'amministrazione e realizzare uno studio di fattibilità tecnica e ambientale dell'opera, a rimuovere i detriti dentro i valli e quindi a dare il via all'iter vero e proprio per costruire i parcheggi. «Sotto i valli non ci sono reperti archeologici ma solo detriti. Questa soluzione proietterebbe Verona in una dimensione europea», spiega Insacco, «e soprattutto metterebbe la parola fine alle lacerazioni della città storica causate dai parcheggi in pieno centro, con le auto che continuano a circolare e inquinare».
Tre parcheggi sotterranei dentro i valli dei bastioni
Il consigliere del Pdl, Lucia Cametti, ha depositato una delibera per il Consiglio con un progetto di massima per la costruzione di tre parcheggi interrati sotto i valli dei bastioni di San Zeno, della Trinità e di via Torbido. I parcheggi prevedono 1.000 posti auto l'uno, per un totale di 3.000 posti, estendibili a 6.000. La proposta è stata condivisa dal collega del Pdl, Elio Rocco Insacco. La Cametti sostiene che i parcheggi devono essere costruiti fuori dalle mura della città, per evitare di danneggiare il centro storico.
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