millesimo «IL PAESE è uno dei borghi più belli d'Italia anche per le bellezze archeologiche: è tempo che queste testimonianze del passato siano valorizzate come meritano attraverso qualcosa che alla Valbormida ancora manca». Così il presidente dell'Istituto internazionale di studi liguri, Carmelo Prestipino, nell'annunciare che l'iter burocratico per la realizzazione di un museo archeologico del territorio valbormidese è in dirittura d'arrivo. Dopo una lunga attesa l'Istituto internazionale di studi liguri sta per portare a termine l'accordo con il Comune di Millesimo e la Soprintendenza dei beni archeologici della Liguria per dare vita nel 2010 a Villa Scarzella, dove già ha sede il museo delle stampe napoleoniche, un museo dedicato alle bellezze archeologiche del territorio. La zona offre molteplici aspetti di interesse archeologico come il Bric Tana di Millesimo già oggetto di studi e di un'importante scavo negli anni dal 1984 al 1988 e il Bric San Bernardo, sempre a Millesimo, con resti risalenti all'età del bronzo e del ferro. «Millesimo non è solo questo, sono allo studio cave di arenaria, un materiale usato nel medio evo perché malleabile e utilizzabile per costruire le ruote delle macine e numerose grotte con incisioni rupestri non ancora esplorate a sufficienza - dice Prestipino â'- in Valbormida ci sono siti risalenti all'età del bronzo, del ferro e a tutto il periodo del medio evo: queste aree però sono tutte all'aria aperta, vogliamo creare un museo dove raccogliere, oltre ai documenti del Bric Tana conservati dalla Soprintenza di Genova, tutti gli altri studi che possono essere utili per dare impulso alla ricerca nel territorio iniziando anche una collaborazione con le scuole per fare in modo che i ragazzi inizino ad apprendere la storia non solo attraverso i libri ma soprattutto toccando con mano i reperti». l. b.