VIA libera della Giunta comunale alla delibera quadro sul Piano casa. Delibera che passerà ora all' attenzione del Consiglio comunale e che prevede la realizzazione di 25.700 alloggi da destinare all' housing sociale entro il 2015. Il provvedimento, che è stato presentato ieri in Campidoglio dal sindaco Gianni Alemanno e dagli assessori capitolini alla Casa e all' Urbanistica Alfredo Antoniozzi e Marco Corsini, elenca gli strumenti attraversoi quali l' amministrazione comunale ha intenzione di realizzare gli alloggi: la domanda di edilizia residenziale a Roma, secondo il Cresme, è di circa 46.600 alloggi. Ai 25.700 che il Campidoglio ha intenzione di realizzare, si aggiungono 9 mila alloggi previsti dal Piano regolatore e 11.900 famiglie che saranno sostenute nel pagamento di un affitto grazie all' erogazione di un contributo comunale. Primi provvedimenti del Comune: l' acquisto di 167 alloggi con una spesa di 32,2 milioni di euro che saranno destinati all' Erp entro fine anno. A questi alloggi, recuperati tramite un bando del maggio scorso, seguiranno altri 300 alloggi che saranno acquistati, sempre con fondi comunali (55 milioni), tramite la pubblicazione di un nuovo bando entro pochi giorni. Le case saranno acquistate da privati che stanno costruendo appartamenti e che sono disposti a venderli a prezzi inferiori a quelli di mercato (circa 2mila euro a metro quadro). «Questa manovra- ha detto il sindaco - è importantissima, perché ci consente di realizzare alloggi per l' housing sociale che nel Piano regolatore non erano previsti». Inoltre il Campidoglio pubblicherà due bandi: uno per il cambio di destinazione d' uso dei fabbricati industriali o commerciali (che potranno essere trasformati in appartamenti corrispondendo al Comune il 66 della valorizzazione ottenuta).E uno per il cambio di destinazione d' uso di aree (da non residenziali a residenziali). Ci sarà poi, un bando per la realizzazione di 80 alloggi nell' area dello Sdo di Pietralata, l' attivazione dei nuovi ambiti di riserva per un totale di 850 alloggi. «Intendiamo dare una risposta - ha detto Antoniozzi - alle fasce sociali in grave emergenza abitativa con l' obiettivo di esaurire la graduatoria delle persone che hanno 10 punti nell' assegnazione di un alloggio popolare». Il Piano casa approvato dalla giunta capitolina si propone di dare una risposta anche al ceto medio. Fasce sociali che non sono propriamente in emergenza ma che non trovano alloggi ad un prezzo equo. Per queste famiglie, il Comune propone di realizzare alloggi in housing sociale, ovvero a canone concordato. E c' è stata anche una protesta, quella dei movimenti di lotta per la casa che è iniziata ieri alle 16 che hanno raggiunto il Campidoglio per protestare contro il piano casa. Dopo alcuni attimi di tensioni con le forze dell' ordine schierati in assetto antisommossa sotto le scale di palazzo Senatorio, i seicento senza casa al grido "Buffone, buffone" hanno richiesto un incontro con il sindaco. Gli attivisti, appartenenti a tutti i coordinamenti, hanno portato una tenda già montata nella piazza per consegnarla ad Alemanno e hanno appeso striscioni. Dopo un' ora di protesta in Campidoglio Alemanno ha accettato d' incontrare in movimenti mercoledì prossimo. (ha collaborato valeria forgnone)
ROMA - Campidoglio, via al Piano casa 26 mila nuovi alloggi entro il 2015
La Giunta comunale ha approvato un piano per la realizzazione di 25.700 alloggi sociali a Roma entro il 2015. Il piano prevede l'acquisto di 167 alloggi con una spesa di 32,2 milioni di euro e la pubblicazione di due bandi per la realizzazione di altri alloggi. Il piano si propone di dare una risposta alle fasce sociali in emergenza abitativa e al ceto medio che non trovano alloggi ad un prezzo equo. I movimenti di lotta per la casa hanno protestato contro il piano e hanno richiesto un incontro con il sindaco. Il sindaco ha accettato di incontrare gli attivisti mercoledì prossimo.
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