Ieri incontro a tre dopo l'appello di monsignor Agostinelli A un invito personale del vescovo non si può dire di no. Soprattutto se l'invito è per discutere di un progetto che potrebbe portare qualcosa di molto buono per la città: un nuovo, grande e completo Museo di Arte Sacra. Martedì monsignor Agostinelli ha scritto al sindaco Bonifazi e al presidente della Banca della Maremma, Francesco Carri, illustrando loro il "sogno" del museo, le sue ragioni, e l'ipotesi che la diocesi ha in mente da tempo: l'ex cinema Marraccini, edificio nel cuore del centro storico, definito dal vescovo «un luogo ideale». Ideale sì, ma non facile per diverse ragioni, prima fra tutte quelle economiche. La diocesi, ha spiegato Agostinelli, non ha copertura finanziaria per il progetto ed ecco dunque l'appello alle istituzioni. Detto fatto, ieri l'incontro a tre. E con esiti positivi. Tutti «pienamente d'accordo sulla necessità di dotare la Chiesa grossetana di un suo Museo di Arte Sacra, che renda possibile la messa in sicurezza del prezioso patrimonio artistico, custodito nel Museo Archeologico della Maremma e nelle varie chiese della diocesi. E che nello stesso tempo favorisca la fruizione totale delle opere e degli oggetti sacri per arricchire l'offerta culturale della città». Ma dove? «Il vescovo e il sindaco si sono impegnati a trovare la soluzione giusta e praticabile per locali che possano essere idonei». Cioè, par di capire, l'ipotesi ex Marraccini resta in piedi ma se - con il concorso di altri soggetti - fossero individuate altre "location" ritenute logisticamente (e magari economicamente) più agevoli, si potrebbe anche cambiare indirizzo. Anche il presidente della Banca della Maremma - che ha partecipato all'incontro con il vescovo e il sindaco - «si è detto disponibile ed entusiasta, e pronto a condividere il sostegno all'iniziativa con tutti coloro che vorranno farla propria, anche altri istituti bancari», conclude la nota diffusa dal Comune. Insomma, la voglia di realizzare questa impresa c'è.