Sarà il direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale Mario Resca, dopodomani, a tenere a battesimo la rivoluzione informatica della Laurenziana: «Da giovedì sarà infatti possibile per tutti e gratuitamente accedere da internet alla banca dati che contiene la riproduzione integrale a colori di 1.655 manoscritti della più antica collezione della Biblioteca Medicea Laurenziana originariamente conservata incatenata' ai banchi lignei (i cosiddetti plutei) della biblioteca progettata da Michelangelo», spiega la direttrice Maria Prunai. Questi codici sono i primi dei circa 3.900 manoscritti che saranno digitalizzati e indicizzati nell'ambito di un progetto da 1 milione 500mila euro, promosso e interamente finanziato dal Ministero per i Beni Culturali, che si concluderà nel dicembre del 2010. Alla fine dei lavori è prevista la pubblicazione di oltre 1.350.000 immagini, tutte accessibili in rete all'indirizzo http:teca.bmlonline.it. «La ricerca e la navigazione all'interno di questa enorme base dati è resa possibile dal fatto che le immagini sono corredate dalle informazioni di carattere scientifico (segnatura, secolo, autore, titolo) provenienti dal recupero in formato digitale dei tre principali cataloghi a stampa settecenteschi che descrivono i codici appartenenti alla collezione - interviene la dottoressa Sabina Magrini, che ha collaborato al progetto con Emiliano Degl'Innocenti -. Inoltre, la base dati è perfettamente integrata con il catalogo in linea della Biblioteca». «Chiunque da casa potrà prendersi il gusto di sfogliare 'tesori' laurenziani come il più antico testimone completo dell'opera di Virgilio risalente al V secolo, gli autografi di Petrarca e Boccaccio o i rari codici fatti cercare in lungo e in largo in Europa da collezionisti come Lorenzo de' Medici sottolinea Maria Prunai . Un'operazione di questa portata sarà epocale nella promozione della conoscenza del fondo Plutei, uno dei più importanti fondi manoscritti del mondo». La complessità e la mole del progetto il primo di simili proporzioni in Italia ha fatto sì che la Biblioteca Medicea Laurenziana, che vanta circa 3mila visitatori per consultazione (oltre 45mila sul sito web), si sia avvalsa anche della collaborazione scientifica della Società internazionale per lo studio del Medioevo Latino (Sismel), mentre i servizi di digitalizzazione e di indicizzazione, al termine di una gara di appalto a livello europeo, sono stati affidati all'associazione temporanea di imprese Cesepi Siav. Per festeggiare la pubblicazione in rete già in corso d'opera di una parte così cospicua del lavoro, dopodomani nella Tribuna d'Elci della Biblioteca Medicea Laurenziana oltre a Mario Resca, ci saranno il direttore generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d'autore, Maurizio Fallace, e la direttrice regionale per i beni culturali e paesaggistici, Maddalena Ragni.
FIRENZE - Laurenziana: i manoscritti sbarcano sul web.
La Biblioteca Medicea Laurenziana ha lanciato una rivoluzione informatica con la digitalizzazione integrale a colori di 1.655 manoscritti della sua collezione più antica. I codici saranno accessibili gratuitamente da internet e saranno indicizzati all'interno di un progetto da 1 milione 500mila euro. La base dati sarà resa possibile dalla collaborazione tra la biblioteca e la Società internazionale per lo studio del Medioevo Latino. La pubblicazione in rete sarà possibile dall'indirizzo http://teca.bmlonline.it. La ricerca e la navigazione all'interno della base dati saranno resa possibile dalla correzione delle informazioni scientifiche provenienti dai cataloghi a stampa settecenteschi. La base dati sarà perfettamente integrata con il catalogo in linea della Biblioteca.
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