Iniziato liter per vincolare il complesso scolastico, che avrebbe dovuto essere attraversato da un nuovo percorso asfaltato «Abbiamo cominciato liter di vincolo monumentale della scuola agraria Marsano di SantIlario e di vincolo paesaggistico per il parco, il giardino e gli orti dellistituto»: il soprintendente per i Beni architettonici della Liguria Giorgio Rossini "salva" la collina dal cemento. Sparecchia così del tutto la tavola dallipotesi di costruzione di una strada asfaltata che attraversi il complesso scolastico, per servire le case circostanti. Rossini dice no anche allipotesi condivisa - testimoniata da un documento congiunto - da Comune, Provincia e Regione che indicava una soluzione nella trasformazione di una serie di antiche creuse in più larghe strade asfaltate che sarebbero arrivate alle diverse case. I residenti lamentano lisolamento, la preoccupazione dellimpossibilità per eventuali mezzi di soccorso di raggiungere le loro abitazioni, ma il soprintendente sta cercando, proprio con Regione, Comune e Provincia, una soluzione alternativa. E compatibile con la salvaguardia del paesaggio. La scorsa settimana si è svolto un incontro in Soprintendenza, alla fine del mese tutti i soggetti istituzionali coinvolti compiranno un sopralluogo a SantIlario per verificarne concretamente la fattibilità. «Il vincolo è fondamentale e necessario - spiega Rossini - la mia preoccupazione principale è evitare di creare nuove strade carrabili asfaltate che porgano il fianco alla speculazione e allinvasione del cemento sulla collina. Il pericolo sono gli aumenti dei volumi, purtroppo ammessi dalla legge sulla casa regionale che ha dovuto recepire il provvedimento nazionale». Il soprintendente, però, non chiude la porta, comprendendo anche le esigenze dei residenti e degli enti pubblici. «Stiamo valutando unaltra ipotesi, che ha buona probabilità di fattibilità e mi pare condivisa - annuncia Rossini - abbiamo individuato con i tecnici di Comune, Regione e Provincia una serie di sentieri che portano alle case e potrebbero essere allargati e trasformati in strade, che rimarrebbero sterrate e avrebbero la caratteristica di strade forestali». I tecnici e la Soprintendenza si stanno concentrando su un percorso che sale alle case, passando dietro la chiesa di San Rocco e un altro che salirebbe dal versante di Sessarego, sopra Bogliasco. Il sopralluogo alla fine del mese segnerà un passo avanti nella soluzione della querelle di SantIlario: «Vedremo - commenta Rossini - comunque rimango convinto che la scelta più "qualificante" rimane la realizzazione di collegamenti pubblici con cremagliere o ascensori, così come avviene normalmente in Svizzera o in tutti i paesi che hanno cura del pregio del proprio territorio: bisogna convincersi dellalta qualità, ma anche della normalità in molti paesi europei, di questi interventi».